Berna | 10 Settembre 2021

Covid, cambiano le regole per chi entra in Svizzera

Due provvedimenti sul tavolo del Consiglio federale, in vista dell'autunno. Frontalieri esclusi dai provvedimenti, ecco i dettagli

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(Fonte: www.luganolife.it) Il Consiglio federale ha discusso delle disposizioni per l’entrata in Svizzera, nell’intento di definire una normativa efficace in vista delle vacanze autunnali. L’obiettivo è identificare e isolare velocemente le persone che hanno contratto il virus. Il Consiglio federale ha così deciso di porre in consultazione due varianti. Entrambe considerano che la popolazione adulta ha la possibilità di farsi vaccinare e integrano il Green Pass come documento riconosciuto a livello internazionale.

Due varianti in consultazione. La prima variante si basa su test ripetuti: per entrare in Svizzera, le persone che non sono mai state contagiate o che non sono vaccinate dovranno presentare il risultato negativo di un test, indipendentemente dal Paese di provenienza. Dai quattro ai sette giorni dopo l’arrivo in Svizzera dovranno quindi sottoporsi a un ulteriore test, il cui risultato dovrà essere trasmesso al Cantone. I costi di entrambi i test saranno a carico dei viaggiatori. Anche la seconda variante prevede l’obbligo di presentare il risultato negativo di un test per le persone che non sono mai state contagiate o che non sono vaccinate. Invece di sottoporsi a un secondo test, dovranno però mettersi in quarantena per dieci giorni. La quarantena potrà essere ridotta dopo sette giorni sottoponendosi a un test e ottenendo un risultato negativo. Entrambe le varianti prevedono la compilazione del modulo d’entrata elettronico (Passenger Locator Form) e le regole si applicheranno a tutte le persone, indipendentemente da come sono entrate (a piedi, in bicicletta, in aereo, in treno, in battello, in autobus o in automobile). I controlli saranno intensificati e, se necessario, saranno inflitte multe. Esclusi da queste disposizioni saranno, tra l’altro, i frontalieri, i bambini sotto i 16 anni, i passeggeri in transito e i trasporti di merci attraverso la Svizzera. La consultazione durerà fino al 14 settembre. Il Consiglio federale deciderà presumibilmente il 17 settembre. L’entrata in vigore è prevista il 20 settembre.

Elenco dei Paesi a rischio non più adeguato per provvedimenti sanitari di confine. L’elenco dei Paesi in cui circolano varianti preoccupanti del virus precedentemente utilizzato dall’Ufficio federale della sanità pubblica è ormai superato. In molti Paesi, la variante Delta, altamente contagiosa, ha causato un forte aumento dei casi nel giro di pochi giorni. Una dinamica tanto rapida non può essere registrata in elenchi di questo tipo. Inoltre, rinunciando ad aggiornare costantemente l’elenco, si agevola in una certa misura la pianificazione del settore dei viaggi. Resta invece in vigore l’elenco dei Paesi a rischio della Segreteria di Stato della migrazione, che stabilisce da quale Paese si può entrare in Svizzera.

Green Pass per persone vaccinate all’estero. Il Consiglio federale ha discusso anche del Green Pass per persone vaccinate all’estero. Attualmente, soltanto i certificati rilasciati da Paesi che hanno adottato il certificato Covid digitale dell’UE sono tecnicamente compatibili con il sistema svizzero. In futuro tutte le persone a cui è stato somministrato all’estero un vaccino omologato dall’Agenzia europea per i medicinali che risiedono o desiderano entrare in Svizzera potranno ottenere il Green Pass svizzero. Come nei Paesi limitrofi, l’accesso al certificato non sarà esteso a tutti i vaccini approvati dall’Organizzazione mondiale della sanità. Ciascun Cantone dovrà definire un organo di contatto cui potranno rivolgersi le persone vaccinate all’estero. L’elenco di tutti gli organi di contatto cantonali dovrà essere pubblicato su un sito Internet della Confederazione. La proposta del Consiglio federale è posta in consultazione fino al 14 settembre.

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