Una “Sala Reale” a Palazzo Verbania: è quella che ospita le conferenze e gli incontri culturali e che da ieri, domenica 5 settembre, è dedicata al filosofo Giovanni Reale, che di Luino ha fatto la sua residenza d’elezione per moltissimi anni, fino al giorno della sua morte avvenuta nell’ottobre 2014.
L’idea di intitolare al pensatore e storico della filosofia antica una delle sale dell’ex Kursaal è stata lanciata dal Rotary Club Laveno-Luino Alto Verbano e immediatamente accolta dall’amministrazione comunale, come ha puntualizzato il sindaco Enrico Bianchi nel suo breve discorso di apertura durante la cerimonia di intitolazione che ha avuto luogo nel pomeriggio di ieri: “Questo è solo l’inizio di altri ricordi dell’opera e degli insegnamenti del professor Reale e questa sala è il luogo migliore in cui la città si esprime con gli incontri e la cultura, una cosa a cui lui stesso teneva molto. Dobbiamo essere degni di questo luogo”.
“Appena si è sparsa la voce di questa intitolazione, mi hanno fermato in moltissimi per esprimere il proprio apprezzamento per questa scelta”, ha poi commentato l’assessora alla Cultura Serena Botta, rimarcando l’importante impronta che Giovanni Reale ha lasciato nella comunità cittadina con la sua personalità, andando anche al di là del suo grande impegno filosofico e scientifico. A lei ha fatto eco, in rappresentanza del Rotary Club, Angelo Ferloni, che ha ringraziato il Comune per aver immediatamente captato la proposta che l’associazione ha voluto portare avanti in ricordo di una “figura importante che ha lasciato una forte traccia di sé”.
A tratteggiare i tratti più filosofici della figura di Giovanni Reale – definendola “prismatica” – è stato il professore luinese Roberto Radice, suo allievo e successore alla cattedra di Storia della Filosofia Antica all’Università Cattolica di Milano: “Da oggi Luino ha una ‘sala Reale’, qualcosa che aumenta la nobiltà e la visibilità della nostra città”. Reale come aggettivo, sinonimo di ‘regale’, certo, ma anche e soprattutto Reale con la R maiuscola, espressione del nome proprio di un personaggio che con la sua conoscenza e la sua profondità di pensiero ha dato un fondamentale contributo alla filosofia contemporanea e, scegliendo Luino e lasciandosi adottare da lei, ne è diventato un punto di riferimento.
Filosofo sì, filosofo no, oppure entrambe le risposte? Per definire chi è stato Giovanni Reale nella sua vita, effettivamente, si potrebbero utilizzare entrambe, secondo Radice. Certo, insegnare Storia della Filosofia non è essere filosofi, si tratta di due materie metodologicamente diverse tra loro, ma ad un certo punto vi è stata quella svolta che ha fatto del professore un filosofo inteso come teoreta, colui che contempla “e vede una sintesi di tutte le realtà che ci sono, prese per il loro vertice”: la riflessione e la ricerca del fondamento dei mali che opprimono il tempo moderno, che fanno tutti capo a un unico germe, il nichilismo, per curare i quali ha additato l’intera antichità come modello.
L’auspicio conclusivo di Roberto Radice è quello che l’itinerario avviato dalla targa apposta all’ingresso della sala conferenze di Palazzo Verbania possa inaugurare, in città, “una specie di caccia al tesoro che invita alla riflessione”, con altri luoghi dedicati a Reale. Idea che è stata rilanciata dal cognato Giorgio Ferri al termine di un intenso ricordo personale, con la proposta di un convegno internazionale nel decennale della morte del professore, nell’ottobre 2024, e di concludere questo cammino appena iniziato con la dedica a Giovanni Reale di un “Parco della Scultura” da realizzare in città con nove opere dello scultore Franco Puxeddu.
Svelata poi ufficialmente la targa, è stato il figlio Francesco a concludere la serie di interventi – moderata da Alessandro Franzetti – con un breve ringraziamento rivolto non solo a tutti coloro che hanno reso possibile questo momento, ma agli stessi genitori, perché sono stati loro “a scegliere Luino” e a dare alla cittadina lacustre ancora più valore: “Luino ha permesso a mio padre di realizzare tutto ciò che ha realizzato”.
© Riproduzione riservata






