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Germignaga | 2 Settembre 2021

Germignaga, l’appello lanciato a Èqualafesta: “Il clima siamo noi. È ora di agire”

Tanti gli spunti, con obiettivi concreti, emersi durante le tavole rotonde in programma alla manifestazione dello scorso weekend: “Siamo vicini al punto di non ritorno”

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Una due-giorni davvero ben partecipata, quella dell’edizione 2021 di Èqualafesta tenutasi lo scorso weekend a Germignaga, con tante persone presenti al Boschetto e che hanno preso parte alle varie iniziative, comprese le due tavole rotonde dedicate al tema della crisi climatica, dalle quali è emersa la necessità ormai improrogabile di impegnarsi e agire concretamente per cercare di contrastarne l’impatto, a partire dall’ambito locale.

A tracciare un bilancio di quanto si è trattato nei due incontri di sabato 28 e domenica 29 agosto è la Comunità Operosa Alto Verbano, tra i membri fondatori della Rete per il Clima del Verbano, che ricorda di aver, già dal 2019, intrapreso un percorso con il quale i giovani dell’associazione e di Fridays For Future Luino hanno iniziato a chiedere ai Comuni del territorio di sottoscrivere la dichiarazione di emergenza climatica e di attivarsi nella definizione di una strategia climatica locale. Una strada che, a Luino, ha portato alla nascita del Tavolo di Lavoro per il Clima, che riunisce cittadini, associazioni, studenti ed esponenti del mondo produttivo e commerciale.

Ed è stato proprio il Tavolo per il Clima il protagonista delle tavole rotonde andate in scena a Èqualafesta, inaugurate sabato pomeriggio dal coordinatore della Comunità Operosa Gianfranco Malagola che ha presentato al pubblico le tematiche che sarebbero state affrontate via via. Sono stati poi il sindaco di Germignaga, Marco Fazio, e la vicesindaca di Luino, Antonella Sonnessa, a prendere la parola per esprimere anche il proprio apprezzamento e il proprio sostegno per quanto sta realizzando il Tavolo in questi mesi.

Tre gli obiettivi sui quali il coordinatore della Rete per il Clima del Verbano, Fulvio Fagiani, ha voluto puntare il dito nel corso del suo intervento dedicato al Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza e alla possibilità di sfruttarne le risorse anche per le strategie climatiche locali: lo sviluppo di progetti nell’ambito delle Comunità Energetiche Rinnovabili, la formazione di tecnici e volontari per realizzare uno sportello/osservatorio dedicato all’efficientamento energetico nell’edilizia e il miglioramento delle capacità di monitoraggio dei consumi energetici sul territorio.

Sarà invece dedicato in modo specifico al coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori un altro progetto illustrato da Mariella Martorana, consistente nella creazione di un Osservatorio Dati Territoriali grazie all’ausilio di un calcolatore dell’impronta carbonica che verrà realizzato e diffuso dagli stessi ragazzi, pronti a trasformarsi in insegnanti degli alunni più piccoli che frequentano le scuole primarie con azioni “peer to peer”.

“Interessante e costruttivo”, così definito dai componenti della Comunità Operosa, anche l’incontro di domenica 29 durante il quale è stato presentato dalla presidentessa Sofia Focarete e dalla vicepresidentessa Ilaria Notari il funzionamento e gli scopi del Tavolo di Lavoro per il Clima e dei quattro laboratori istituiti al suo interno, relativi alle tematiche di energia, mobilità, cibo e ambiente e comunicazione e trattati poi più nel dettaglio dai quattro coordinatori, Silvano Premoselli, Giulio Aloya, Rolando Saccucci e Nicoletta Ruscio. Una presentazione che non si è limitata all’illustrazione di obiettivi e strategie di riduzione delle emissioni, ma che ha visto anche un forte invito a tutti i presenti a prender parte in maniera attiva a tali gruppi di lavoro. Da ciò, però, è emerso anche un primo passo concreto e a breve termine: la redazione, entro dicembre, di un piano d’azione per ridurre le emissioni in tutti quei Comuni del territorio che hanno già firmato la dichiarazione di emergenza climatica, tra cui figurano Luino, Brezzo di Bedero, Laveno Mombello, Germignaga, Castello Cabiaglio, Porto Valtravaglia, Besozzo, Cocquio Trevisago, Maccagno con Pino e Veddasca, Brenta e Leggiuno.

Oltre alla presentazione del gruppo giovanile del Tavolo e di Fridays for Future Luino, curata da Giulia Zhang e da Anna Premoselli, si è rivelato forte e importante anche l’intervento del climatologo Frank Raes, che ha ribadito come il il sesto rapporto dell’IPCC (il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico dell’ONU) confermi ulteriormente quanto il mondo scientifico ha ipotizzato già trent’anni fa: “Unica differenza – chiosa la Comunità Operosa – è che ora siamo vicini al punto di non ritorno”. Urgenza sulla quale ha puntato i riflettori anche il giovane attivista Giovanni Ludovico Montagnani che ha concluso la tavola rotonda domenicale raccontando la propria esperienza di vita – che lo vede alle prese con una profonda riorganizzazione dello stile di vita suo e della sua famiglia con lo scopo di ridurre le emissioni di gas serra – e dichiarando con fermezza la “necessità di impegnarsi per evitare che i nostri figli vivano in situazioni catastrofiche. È giunta l’ora di agire”, chiude la Comunità Operosa Alto Verbano.

Per informazioni o adesioni ai Laboratori del Tavolo di Lavoro per il clima di Luino è possibile scrivere all’indirizzo mail segretavclima.luino@gmail.com o consultare la pagina Facebook “Tavolo per il Clima Luino”.

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