Mancano poco più di venti giorni al calcio d’inizio della stagione 2021-2022 del campionato di Seconda Categoria. L’appuntamento inaugurale è fissato per il 19 settembre e la Valcuviana – protagonista prima della pandemia di una storica promozione che mancava da quasi quarant’anni – è pronta a misurarsi con le ambizioni obbligatoriamente accantonate, ormai più di dodici mesi fa, a causa del Covid.
Ambizioni che sono rimaste, insieme alprogetto che ha permesso alla squadra della valle di marciare a suon di gol verso la promozione nel campionato 2019-2020, l’ultimo disputato integralmente.
“La rosa non è stata stravolta – conferma il presidente Gianluca Testa presentando la stagione ormai alle porte – perché è nostra abitudine credere nei progetti a lungo termine”. Il mercato dei Viola della Valcuvia è aperto ma solo per ritoccare un paio di situazioni. Prima su tutte quella del difensore centrale, direttamente connessa ad un dramma extracalcistico, quello che la sera dello scorso 3 luglio ha strappato alla vita il ventunenne Federico Calzati, deceduto a seguito di un violento incidente stradale.
“Federico per noi era un punto di riferimento, anche in campo. Quelle certezze e quella sicurezza che dava sul terreno di gioco sono gli elementi che stanno orientando la nostra ricerca di un nuovo centrale. Stiamo poi valutando l’acquisto di un centrocampista e di una punta, considerando che almeno fino a gennaio saremo costretti a fare meno di Hafid, fermo dopo l’operazione al crociato”.
La squadra ha ripreso lunedì la preparazione a ranghi ridotti per via delle ferie e degli impegni di lavoro. Ma presto si comincerà a fare sul serio. Dopo le prime sgambate gli uomini di Nunzio Radicia affronteranno due amichevoli (venerdì Casport, domenica Brebbia) prima del via.
Al fattore campo – rientro dopo tanti mesi di stop forzato, integrazione degli eventuali nuovi innesti – si somma inevitabilmente il fattore covid, a cominciare dalle disposizioni già comunicate ufficialmente dal comitato territoriale della Lega: la pratica sportiva – sia partite che allenamenti – è consentita ai tesserati in possesso di green pass e a quelli che, in alternativa, presenteranno un tampone negativo risalente alle quarantotto ore che precedono l’impegno; senza dimenticare il contesto pandemico, sicuramente mutato rispetto ad un anno fa – grazie alle vaccinazioni – ma non a tal punto da poter escludere una ricaduta in termini di contagi con l’arrivo dell’autunno.
C’è infine il girone, altamente competitivo. “Laveno e Malnatese sono ancora un passo avanti – commenta Testa – la Cuassese ripartirà da Iori (l’allenatore che guidò il Città di Varese al salto di categoria dopo la rifondazione, ndr) e poi c’è il Caravate, una squadra esperta che conosce bene la categoria e che si è indubbiamente rafforzata”.
E la Valcuviana? L’obiettivo ai nastri di partenza è chiaro e definito: “Non sarà facile dopo tutto questo tempo trascorso lontani dal terreno di gioco – precisa in conclusione Testa – ma abbiamo qualità e conosciamo i nostri mezzi. Sono i mezzi di una squadra che può puntare ai playoff”.
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