L’amministrazione comunale di Cunardo è al lavoro per riqualificare il campo da calcio di via Rossini, in passato “casa” dell’Union Tre Valli, storica società sportiva della Valmarchirolo, e attualmente in disuso.
Proprio il Tre Valli è una delle due compagini calcistiche locali interessate al progetto di recupero dell’area, che già lo scorso anno la giunta Mandelli aveva candidato ad un bando regionale. Una candidatura che non ha prodotto risultati, e che ora verrà ripresentata per la nuova edizione del bando, con l’obiettivo di ottenere finanziamenti utili alla trasformazione del campo in un nuovo centro sportivo.
Oltre all’iter del bando regionale c’è lo stanziamento di fondi da parte del Comune per rifare il manto erboso del campo. Si tratta del primo passo di un ambizioso piano, che ha già delle coordinate: il futuro centro sportivo avrà due campi da calcio, uno a 11 e uno più piccolo, una pista e un altro impianto – si pensa al padel – senza dimenticare gli spogliatoi e le tribune.
«L’area è grande e si presta ad un’idea di sviluppo e valorizzazione», commenta il sindaco di Cunardo, Pinuccia Mandelli, che per quanto riguarda il rifacimento del terreno indica il tardo autunno come periodo entro il quale i lavori dovrebbero terminare.
Nel frattempo, sempre dal Comune, è partita una procedura per sondare l’interesse delle realtà calcistiche del territorio nei confronti del progetto. «La nostra società ha sempre rappresentato il paese – commenta Vincenzo Niesi, presidente dell’Union Tre Valli – e un campo di riferimento a Cunardo (oggi le squadre si dividono tra Cugliate e Marchirolo, ndr) sarebbe positivo per noi, soprattutto per il settore giovanile, visto che un buon 30% di tesserati è composto da cunardesi». Settore giovanile che ad oggi ha superato le 200 adesioni, e la campagna tesseramenti non si è ancora conclusa.
L’idea di un futuro impianto, situato al confine con Ferrera, piace anche alla Valcuviana che come il Tre Valli ha un settore giovanile strutturato e una prima squadra che milita nel campionato di Seconda Categoria. La società del presidente Gianluca Testa ha bisogno di più spazi, motivo per cui al momento la prima squadra si allena a Cuvio – dove si allenano e giocano anche i giovani – ma disputa le proprie partite casalinghe a Laveno. «Utilizzare un solo campo è un problema – sottolinea Testa – e il terreno ne risente».
Le premesse per tornare a giocare a calcio in via Rossini ci sono. Ora si attendono novità dal Comune circa procedure e requisiti per l’utilizzo del campo, in attesa di notizie dal fronte dei finanziamenti, per cambiare totalmente il volto dell’area.
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