Canton Ticino | 19 Agosto 2021

Ticino, targhe cedute in maniera irregolare: fermate due persone

Dopo un primo arresto i due, di cui uno dipendente cantonale del Servizio Immatricolazioni, sono indagati a piede libero per corruzione, riciclaggio e ricettazione

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Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale del Ticino hanno comunicato l’apertura di un procedimento penale a carico di un 34enne svizzero domiciliato nel Bellinzonese, funzionario del Servizio immatricolazioni della Sezione della circolazione, e di un 48enne svizzero domiciliato nel Luganese.

Gli accertamenti nei confronti dei due sono nati a seguito di una segnalazione della stessa Sezione della circolazione e riguardano in particolare una serie di irregolarità nella gestione delle pratiche di cessione di alcune targhe nel periodo da fine dicembre 2020 a fine maggio 2021.

Le due persone sono state fermate il 17 agosto e, al termine dei rispettivi verbali di interrogatorio, è stato ordinato l’arresto provvisorio. Ieri, 18 agosto, i due imputati, dopo un confronto e l’audizione di alcune persone informate sui fatti, sono stati rilasciati e permangono indagati a piede libero.

I reati ipotizzati a carico del collaboratore dell’Amministrazione cantonale sono quelli di corruzione passiva (subordinatamente accettazione di vantaggi), abuso di autorità, appropriazione indebita, acquisizione illecita di dati e riciclaggio di denaro. A carico del 48enne si ipotizzano per contro le imputazioni di corruzione attiva (subordinatamente concessione di vantaggi), riciclaggio di denaro e ricettazione. Parallelamente è stata avvisata l’Autorità di nomina competente per decisioni sul futuro professionale del 34enne dipendente cantonale.

L’inchiesta è coordinata dal Procuratore generale Andrea Pagani. In ragione di ulteriori atti istruttori già disposti e ancora da esperire, al momento non saranno fornite ulteriori informazioni.

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