Laveno Mombello | 13 Agosto 2021

Laveno Mombello, mancanza di sicurezza e salubrità: chiude l’asilo nido di via Fermi

Il sindaco: "Nostra responsabilità garantire condizioni igienico-sanitarie. Fiduciosi che il bando a cui ci siamo candidati possa portare una nuova struttura moderna"

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L’asilo nido di via Fermi chiude per mancanza di sicurezza e salubrità: sono questi i motivi principali che hanno spinto l’amministrazione comunale di Laveno Mombello a chiudere il plesso scolastico nella frazione Ponte.

In questi giorni, però, l’amministrazione comunale si è già messa al lavoro per individuare una soluzione che garantisca il proseguimento del servizio. L’ufficio tecnico, dopo un sopralluogo con il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici, con una relazione approfondita, ha evidenziato le criticità presenti e gli investimenti da realizzare, stimati in non meno di 250.000 euro, che l’amministrazione comunale ritiene non sensato eseguire per diversi motivi.

Prima di tutto per i tempi di realizzazione incompatibili con la riapertura delle attività, successivamente per il fatto che gli investimenti verrebbero realizzati su una struttura complessivamente obsoleta e arrivata ormai abbondantemente al termine del suo ciclo di vita, senza peraltro contribuire in alcun modo ad aumentare il valore
della stessa.

Così, a seguito della recente candidatura su di un bando MIUR finalizzato alla ricostruzione di un nuovo immobile da destinare anche all’attività di asilo, e della assegnazione provvisoria del finanziamento, risulta ancor più inopportuno ed insensato intervenire con un investimento di adeguamento dell’attuale struttura certamente destinata alla demolizione.

“È nostra responsabilità morale dover garantire ai piccoli utenti, alle loro famiglie e agli operatori condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza adeguati, e per tali ragioni la decisione di questa amministrazione è di non riaprire l’attuale struttura per il nuovo anni”, dichiara il sindaco Luca Santagostino.

““Come amministrazione, con gli assessori Elisabetta Belfanti e Fabio Bardelli, congiuntamente agli uffici comunali, ci siamo già attivati per individuare una soluzione alternativa a breve termine che possa garantire la prosecuzione del servizio nel rispetto dei valori pocanzi espressi, ed abbiamo anche già stanziato a bilancio delle somme per un eventuale adeguamento alla funzione di asilo nido di una struttura privata presente sul territorio comunale”, prosegue Santagostino.

“Essendo tuttavia ancora in trattativa con la proprietà dell’immobile – afferma ulteriormente il primo cittadino -, non possiamo al momento garantire una data di ripresa del servizio ma solo ipotizzare che, se la trattativa dovesse andare a conclusione, lo stesso possa riaprire non prima della fine del mese di settembre. Siamo ovviamente dispiaciuti per la decisione che abbiamo dovuto prendere e che siamo consapevoli produrrà disagi nelle famiglie che avevano
iscritto i propri figli, tuttavia siamo fermamente convinti della necessità e della bontà di una tale decisione”.

“Oltre che sul fronte dell’emergenza che ci siamo trovati a dover gestire a meno di un anno dall’insediamento della nostra amministrazione, siamo fiduciosi che l’iter del bando cui ci siamo candidati solo pochi mesi fa e che ci vede attualmente aggiudicatari provvisori del finanziamento di 1.450.000 euro, possa portare a Laveno Mombello una nuova struttura moderna che possa ospitare sia il servizio del nido sia ulteriori servizi per bambini e famiglie”, conclude il sindaco.

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