Il fatto che il Covid-19 continui a diffondersi in tutta la Penisola, spinto dall’alta contagiosità della variante Delta, rende sempre più urgente il ricorso alla vaccinazione per cercare di aumentare il più possibile la copertura della popolazione in modo da raggiungere quanto prima l’immunità di comunità.
In questo momento, per quanto riguarda il territorio di competenza di ATS Insubria, la percentuale di persone alle quali è stato somministrato il vaccino è al di sopra del 70% per tutte le fasce di età, a partire da quella dei più giovani, dai 12 ai 29 anni, che ha risposto molto bene soprattutto dopo l’introduzione dell’obbligo del Green Pass. Molto alta, invece, la percentuale dei vaccinati over 60, che sfiora il 90% per gli ultrasettantenni e ultraottantenni e supera l’84% per la fascia 60-69 anni. Entro la fine di agosto anche chi ha già effettuato la prenotazione per ricevere il siero avrà la prima dose, andando a completare il ciclo entro settembre.
Da lunedì 16 agosto sul portale prenotazioni gestito da Poste Italiane verrà aperta un’agenda specifica per gli studenti universitari ai quali è richiesta la certificazione verde per poter frequentare le lezioni del prossimo anno accademico e sono allo studio altre azioni volte a incentivare questa categoria a vaccinarsi, con linee vaccinali dedicate o l’apertura di appositi hub nelle prime settimane di settembre. Un’ulteriore novità è la possibilità di accesso diretto agli hub massivi, estesa dalla fascia degli over 60 al personale scolastico, docente e non docente, e agli operatori sanitari e socio-sanitari non ancora vaccinati, che potranno ricevere i vaccini Moderna o Pfizer di cui ora c’è maggior disponibilità.
L’invito da parte di ATS è rivolto a quella parte di popolazione che, a maggior ragione con la variante Delta, rischia di ammalarsi e sviluppare sintomi gravi che possono portare ai ricoveri: “Vaccinarsi è l’unica arma possibile per evitare non l’infezione, ma la malattia”.
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