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Luino | 26 Luglio 2021

Ancora furti di motori sul lago Maggiore, “Nelle ultime settimane uno/due al giorno”

Non c'è pace per i possessori di imbarcazioni sul Verbano, ormai esasperati per la situazione che prosegue da anni. Tra maggio, giugno e luglio parecchi episodi

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Non c’è pace, nelle acque del lago Maggiore, sia sulla sponda lombarda che su quella piemontese, per i possessori di imbarcazioni. Nell’ultimo periodo, infatti, come già raccontato a fine maggio, con l’allentamento delle restrizione anti-Covid, sono tornati a verificarsi furti di motori.

L’ultimo è avvenuto nella giornata di ieri quando, a Brissago, in Canton Ticino, ignoti hanno portato via da un gommone due motori fuoribordo Verado 300HP, dal valore di 35mila euro ciascuno. I malviventi, dopo aver staccato dalla boa il mezzo, lo hanno trasportato e lasciato alla deriva nelle acque di Caldè, località di Castelveccana.

Stesso episodio è avvenuto negli scorsi giorni, a Cannobio, ad una barca di proprietà di un uomo tedesco residente a Zurigo: i ladri dopo aver portato via il motore fuoribordo, dal valore circa tra i 5-6mila euro, hanno abbandonato l’imbarcazione non molto lontano dal lungolago di Maccagno con Pino e Veddasca.

Si tratta di furti che, periodicamente, soprattutto in primavera ed estate, avvengono in tutto il lago Maggiore, con l’arrivo dei turisti stranieri sul Verbano. Purtroppo, però, ad essere colpite non sono solo le imbarcazione legate alle boe, ma iniziano ad essere interessati dai furti anche i cantieri nautici.

“I motori – commentano Stefania Tana e Vincenzo Montesanti, del cantiere nautico Marine Star di Luino – non si possono smontare. Purtroppo i ladri li staccano dalle boe e li portano vicino alle spiagge. Nessuno li vede e sente, così loro possono agire indisturbati e si caricano via i motori tranquillamente. Capita, spesso, ogni estate. Oltre ai danni che fanno tranciando cavi motore, cavi timoneria, rompendo le scatole e i telecomandi, rubano anche batterie, serbatoi, teloni e cuscini. Come tutti i responsabili dei cantieri sul lago siamo preoccupati, si stanno verificando uno, due furti al giorno”.

La motovedetta CC271 dei carabinieri di stanza a Luino, insieme alla Polizia di Stato di Verbania, alla Guardia di Finanza di Cannobio e alla Guardia Costiera, effettuano controlli quotidianamente, ma purtroppo i ladri colpiscono nelle ore notturne. Per questo, lontano dai sistemi di videosorveglianza portuali, è difficile rintracciarli.

Una soluzione, per limitare i danni, potrebbe essere quella di montare un GPS, nascosto dentro al motore: con l’applicazione si può verificare, in ogni momento, dove si trova. Quando “si sposta”, infatti, arriva una notifica sul cellulare. Purtroppo, però, i ladri più “furbi”, se trovano il GPS, lo smontano e lo lasciano sulla barca.

Così, le forze dell’ordine, per qualsiasi situazione sospetta o di movimenti notturni di imbarcazioni, invitano i cittadini a chiamare il 112, in modo tale da far intervenire le autorità con l‘obiettivo di identificare i responsabili dei furti.

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