Dopo il successo del primo spettacolo organizzato in occasione della rassegna “PortoArte 2021”, tenutosi sabato 3 luglio, il prossimo appuntamento è domani sera, sabato 17 luglio, con uno spettacolo in onore di tre artisti che hanno fatto la storia dello spettacolo italiano: Dario Fo, Enzo Jannacci e Giorgio Gaber. Questa serie di eventi è un progetto realizzato dall’associazione “Verba Manent”, sostenuto dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto e dal Comune di Porto Ceresio, con lo scopo di valorizzare il ricco repertorio etnografico della raccolta Appiani-Lopez, il quale conserva oggetti in ottimo stato – quali utensili, mobilia, abbigliamento- riguardanti la vita quotidiana degli abitanti durante il periodo tra il 1850 e il 1940 circa.
Lo spettacolo vedrà sul palco la splendida Marina de Juli, attrice professionista che per quasi 7 anni ha lavorato a fianco di Franca Rame e Dario Fo, un artista a tutto tondo originario di Sangiano che, nella sua lunga e brillante carriera è stato drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo, attivista e comico. A curare la parte musicale, invece, ci saranno i chitarristi Andrea Cusmano e Francesco Rampichini.
Il titolo dell’evento, “Per ora rimando il suicidio”, richiama una frase di una canzone di Gaber ed è l’augurio che in questa Italia ormai alla malora si voglia postporre qualsiasi proposito di suicidio per ascoltare le storie di autori come Fo, Jannacci e Gaber, dei “mostri sacri” del mondo dello spettacolo italiano. In questa occasione il pubblico sarà condotto alla riscoperta dell’Italia dagli anni ’50 fino ai giorni nostri attraverso la musica, le parole e l’umorismo di questi tre grandi artisti. Uno spettacolo per ricordare. ma anche per riflettere sul passato, sul presente e sul futuro.
Lo spettacolo si terrà presso la Corte del Pozzo al civico 20 di Porto Ceresio alle 21.15; il costo del biglietto è di 12 euro (tariffa unica). La prenotazione è necessaria al numero 3478116559. In caso di pioggia l’evento si svolgerà presso il salone dell’oratorio.
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