Laveno Mombello | 11 Luglio 2021

Lago Maggiore, Laveno punta alla prima “Bandiera Blu” della sponda lombarda

I requisiti per l'ambito riconoscimento passano dalla qualità delle acque e dai servizi turistici. Nei prossimi giorni il Comune incontrerà il Comitato cittadino

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Entro il 2022 Laveno Mombello potrebbe vantare la prima “Bandiera Blu” della sponda lombarda del lago Maggiore.

Si tratta di un riconoscimento di carattere europeo che certifica la qualità delle acque e dei servizi turistici di una specifica località, un’occasione per investire sulla crescita a livello turistico e ambientale che l’amministrazione del paese non vuole sprecare, e per la quale nei prossimi incontrerà un comitato di cittadini per stabilire le modalità da seguire. Oggetto della valorizzazione: la spiaggia di Cerro, frazione del paese che vanta uno dei panorami lacustri più suggestivi di tutto il territorio.

La notizia arriva dalle pagine del quotidiano La Prealpina. E’ incoraggiante e di tenore opposto a quella giunta invece negli scorsi giorni dal report annuale di Legambiente sulla qualità delle acque. Un report che ha indicato come fortemente inquinato, per Laveno, il tratto preso in esame alla foce del torrente Boesio. Ma c’è del lavoro da fare, come si apprende dalla volontà degli amministratori di puntare all’ambito riconoscimento, e i margini di crescita passano dagli standard imposti per ottenere la bandiera. Standard che riguardano il lago ma anche i servizi per i turisti e le altre strutture.

Per adeguarsi ci si candida con dodici mesi di anticipo, in modo tale da avere il tempo necessario a raggiungere i livelli indicati e rispettare l’intera trafila burocratica del caso. Ecco perché l’eventuale traguardo è fissato al prossimo anno.

“Occorre infatti prevedere una serie di strutture che agevolino l’accreditamento, dall’accesso ai disabili a bagni e docce rifatti, alla presenza di un bagnino, oltre alla raccolta differenziata dei rifiuti e a corsi di formazione per persone che frequentano la spiaggia”, scrive La Prealpina.

Fabrizio Merati, presidente del Comitato Bandiera Blu, sempre tramite le pagine del quotidiano locale, ha inquadrato il sistema di collettazione come osservato speciale lungo il percorso finalizzato ad ottenere il riconoscimento. La strada da seguire è dettata e il confronto previsto all’inizio della prossima settimana servirà a mettere a fuoco tutti i dettagli.

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