Varese | 7 Luglio 2021

“Scendete che vi ammazzo”, poi pugni e calci sull’auto dei carabinieri

Un 43enne di Induno è a processo per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamenti. Si innervosì alla vista dei militari, intervenuti per allontanarlo dalla strada

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Resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento sono le accuse che hanno portato a processo un quarantatreenne di Induno Olona, protagonista di un duro scontro verbale con i carabinieri della stazione di Arcisate.

Il fatto risale ad un giorno d’inverno di due anni fa. I militari dell’Arma si erano recati ad Induno su segnalazione di alcuni cittadini, preoccupati dal comportamento dell’uomo che si trovava in strada e si muoveva pericolosamente tra le auto in corsa.

La situazione degenerò subito dopo l’arrivo dei carabinieri. All’uomo bastò vedere la macchina con cui erano in servizio per andare su tutte le furie. Iniziò a manifestare la sua insofferenza sbattendo i pugni sul cofano, per poi passare ai calci sul paraurti anteriore del veicolo.

“Dovete smetterla di seguirmi – urlò in seguito – scendete che vi ammazzo“. Successivamente tentò di aprire la portiera, sferrando un violento pugno sul finestrino, in direzione del maresciallo, seduto al posto del passeggero. Il processo, in corso presso il tribunale di Varese, si avvicina alle battute finali. Con la prossima udienza in calendario per la fine di febbraio le parti concluderanno, formulando le proprie richiesta al giudice Alessandra Sagone. Poi arriverà la sentenza.

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