Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Arcisate, al termine di un’indagine, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Varese una trentaseienne disoccupata sinti del luogo, responsabile del reato di furto aggravato.
In particolare, i militari dell’Arma, dopo aver raccolto le denunce – querele presentate negli ultimi 4 mesi da persone ultra 80enni del luogo, vittime di furto del proprio orologio da polso di particolare valore (stimato sui 4000 euro) e della propria fede nunziale, hanno accertato che la donna, avvicinava le vittime salutandole e, facendo finta di essere una loro parente, li stringeva con un abbraccio, manovra con cui riusciva a sfilare orologi da polso ed anelli.
In un’occasione una delle vittime era riuscita ad evitare il furto del proprio orologio e a chiamare che i Carabinieri che, erano intervenuti subito dopo la fuga dell’indagata.
L’operazione si inserisce in un più ampio contesto di reati che vedono vittime gli anziani, come nel caso di truffe telefoniche e dei tentativi dei finti operatori perpetrati all’interno di numerose abitazioni dell’alto Varesotto.
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