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Canton Ticino | 27 Giugno 2021

Ciclismo, il Gran Premio Città di Lugano è di Gianni Moscon

Con questa vittoria il corridore trentino guarda verso Tokyo. Ad Aru la classifica dei traguardi volanti e a Garcia dell’EOLO-KOMETA quella dei GPM

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Parla ancora una volta italiano l’Axion SWISS Bank Gran Premio Città di Lugano: dopo la vittoria di Diego Ulissi nel 2019, a trionfare in solitaria sul traguardo posto sul lungolago della cittadina ticinese è stato Gianni Moscon. Il corridore trentino può così sperare in una convocazione – ormai sempre più certa – da parte del commissario tecnico della nazionale azzurra, Davide Cassani, per la prova in linea delle Olimpiadi di Tokyo.

Con un attacco partito negli ultimi chilometri il portacolori della Ineos-Grenadiers (oggi in gara con Filippo Ganna e Tom Pidcock) è riuscito a staccare definitivamente i suoi tre compagni di fuga – Valerio Conti (UAE Team Emirates) e Ben Hermans (Israel StartUp Nation), che si sono classificati rispettivamente secondo e terzo alle sue spalle, e Simon Pellaud (Androni-Sidermec) – mettendo il suo sigillo su questa 74esima edizione della corsa ciclistica ticinese, tornata a disputarsi oggi, domenica 27 giugno, dopo un anno di pausa a causa della pandemia di Covid-19.

Una corsa, il GP Lugano, caratterizzata da un tracciato davvero esigente: un difficile circuito di 23 chilometri da ripetere 8 volte con più di 3000 metri di dislivello complessivo. La combinazione con il grande caldo odierno ha poi messo davvero a dura prova i 118 corridori al via, tant’è che la velocità media è stata piuttosto bassa e tra le varie fughe che hanno animato la gara e il gruppo non si è mai andati oltre i 3 minuti di distacco.

A mettersi in mostra, sin dal primo attacco di giornata, la EOLO-KOMETA, con Sergio García che, precedendo tutti sul gran premio della montagna di Agra, ha meritatamente guadagnato la classifica dedicata agli scalatori, portando ancora una volta i “blu” italo-iberici sul podio. Molto buona anche la prova dei suoi compagni di squadra, con Alejandro Ropero e Diego Pablo Sevilla che hanno tagliato il traguardo fra i primi.

“Credo che per me e per il team sia stata una buona giornata: l’obiettivo era quello di entrare nella fuga di giornata e sono riuscito ad andare via con il gruppetto di attaccanti. – ha dichiarato García – Il secondo obiettivo era quello di scattare per vincere la classifica del GPM, e sono riuscito a centrare anche quello: poi, sono tornato in gruppo e l’unico obiettivo era riuscire ad arrivare al traguardo per godermi il podio. Missione compiuta, insomma”.

Molto bella anche la prestazione di Fabio Aru: dopo la crisi ai campionati italiani di Imola, che lo ha portato a decidere di non partecipare al Tour de France, il corridore sardo (ma ormai luganese d’adozione) si è rimesso immediatamente in sella, alla ricerca di nuovi obiettivi e della forma che per lungo tempo gli è mancata. Uno lo ha già centrato oggi: la classifica dei traguardi volanti. Pur non trattandosi della vittoria della corsa, l’ampio sorriso disegnato sul suo volto è valso più di mille altre parole: perché dietro alle tante difficoltà, il cuore di Aru batte ancora forte e le sue gambe hanno senza dubbio voglia di tornare a girare, e a vincere, nel modo migliore possibile.

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