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Alto Varesotto | 21 Giugno 2021

Comprensori sciistici, in arrivo ristori anche per Brinzio, Maccagno e Cunardo

Nel Varesotto sono questi i Comuni con i requisiti adeguati per accedere ai fondi del DL Sostegni: “Un passo fondamentale e una buona notizia per operatori turistici”

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È stato definito da Regione Lombardia, con una delibera proposta dal presidente Attilio Fontana di concerto con gli assessori Lara Magoni (Turismo, Marketing territoriale e Moda) e Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni), l’elenco dei comprensori sciistici e dei Comuni che possiedono i requisiti necessari ad accedere ai fondi del ‘DL Sostegni’ e del ‘DL Sostegni/bis’.

Tale delibera identifica i comprensori come territori costituiti dai Comuni che hanno al proprio interno impianti da risalita o piste da sci, sia da discesa che di fondo, e che hanno le caratteristiche per poter beneficare dei ristori per il fermo subìto a causa del Covid-19 che, per quanto riguarda la provincia di Varese, sono tre: Brinzio, Cunardo e Maccagno con Pino e Veddasca.

Per le imprese e i Comuni dei comprensori identificati dalle Regioni, infatti, il ‘DL Sostegni’ mette a disposizione un fondo capace di 700 milioni di cui 430 per gli esercenti di attività di impianti di risalita a fune, 40 per maestri di sci e scuole di sci e 230 per le impresse turistiche. Con il ‘DL Sostegni/bis’, c’è poi stato un ulteriore incremento di 100 milioni per le imprese turistiche, portando il fondo per queste attività a 330 milioni.

“La definizione dei comprensori sciistici – commenta l’assessore regionale alla Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni, Massimo Sertori – è un ulteriore passo propedeutico per far arrivare i giusti indennizzi al comparto della montagna. Siamo sempre più vicini alla concretizzazione di quanto promesso dal ministro Garavaglia e dal presidente Fontana, all’indomani del blocco dell’apertura degli impianti di risalita e della stagione invernale, che ha arrecato molti danni economici agli operatori della montagna”.

“Dopo mesi di lavoro intenso da parte delle Regioni e del Ministero – aggiunge l’assessore Sertori – siamo ormai alle ultime definizioni necessarie per l’erogazione degli 800 milioni degli indennizzi messi a disposizione dal Governo. Guardiamo al turismo estivo della montagna con ottimismo. Sia per la condizione sanitaria molto migliorata sia perché le risorse messe a disposizione consentiranno ai vari operatori di affrontare le necessità economiche future con maggiori capacità”.

“Regione Lombardia – afferma l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni – ribadisce ancora una volta l’importanza della montagna per la ripartenza e il rilancio dei nostri territori. La definizione dei comprensori sciistici e dei relativi Comuni è un passo fondamentale. Determinante, infatti, per sostenere concretamente il settore degli impianti, i maestri di sci e le imprese turistiche della neve”.

“I risultati ottenuti con il ‘DL Sostegni’, con l’arrivo di importanti risorse per centinaia di famiglie e operatori localizzate nei comprensori – prosegue l’assessore Magoni – sono la prova tangibile di quanto il lavoro di squadra sia stato importante per aiutare un settore che più di tutti gli altri ha sofferto la crisi da pandemia. Dopo mesi di sofferenza, praticamente in lockdown lavorativo da due stagioni invernali, finalmente – conclude – quindi una buona notizia per gli operatori turistici. Ovvero per quelle persone e realtà che sono il volàno dell’economia della montagna. E che, con sacrificio e tenacia, rendono ancora più attrattivi e accoglienti i nostri territori”.

“Un provvedimento – rimarca il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, con delega allo Sport e ai Grandi eventi sportivi, Antonio Rossi – che ha una triplice chiave di lettura: innanzitutto, sostenere imprenditori e lavoratori che, più di altri, hanno subìto le pesanti ripercussioni della pandemia. Poi rilanciare la montagna in chiave turistica, come meta vincente di numerose province lombarde. E, infine, rimettere le attività sportive collegate alla montagna al centro dell’attenzione delle Istituzioni e, più in generale, della collettività. Ancora una volta Regione Lombardia mette quindi la montagna al centro con l’obiettivo di valorizzarne tutte le attività connesse”.

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