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Milano | 16 Giugno 2021

Covid, Lombardia: “Terapie intensive sotto quota 100. Incoraggianti i dati dei test salivari molecolari”

Due le notizie positive di oggi rispetto al monitoraggio del virus sul territorio. La prima arriva dagli ospedali, la seconda dalle scuole

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“La situazione sta andando nella direzione giusta“. Così ha esordito il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel commentare la notizia di una nuova diminuzione del numero di posti occupati in terapia intensiva negli ospedali lombardi.

Una diminuzione che porta i letti occupati a quota 92. Con oggi, dunque, la regione scende sotto la soglia dei “100 posti” in rapporto ad uno dei parametri più importanti per quel che riguarda il monitoraggio e il contenimento del coronavirus sui singoli territori.

Incoraggianti anche gli esiti della sperimentazione sui test molecolari salivari per la diagnosi di positività al Covid, ed è la seconda buona notizia della giornata. La sperimentazione è partita in alcune scuole di tutte le province, lo scorso mese di maggio. A fronte di 3.617 test effettuati, sono solamente due le positività riscontrate.

Siamo molto soddisfatti – ha aggiunto l’assessore regionale al Welfare, Letizia Moratti – non solo di questi primi risultati ma anche della possibilità di aver usato uno strumento diagnostico, già in uso in Europa e Stati Uniti, che non comporta la presenza di personale sanitario per la raccolta del campione e, nella sua estrema semplicità e praticità, è assolutamente ideale per le scuole”.

La prima rilevazione è stata offerta a 4.440 ragazzi, di cui 906 delle scuole dell’infanzia, 1.959 delle primarie e 1.575 delle secondarie di primo grado. Hanno accettato di sottoporsi al test 2.547 ragazzi (57%) di cui 466 dell’infanzia (51%), 1.205 della primaria (62%) e 876 della secondaria di primo grado (56%). Sono invece 1.761 i ragazzi ai quali è stata offerta anche la seconda rilevazione, di cui 360 dell’infanzia, 945 della primaria e 456 della secondaria di primo grado. Di questi si sono presentati in 1.070 (61%), rispettivamente 171 dell’infanzia (48%), 627 della primaria (66%) e 272 della secondaria di primo grado (60%).

Questi test, frutto di una sperimentazione attuata dall’Università degli Studi di Milano, rappresentano un utile strumento di monitoraggio e screening – ha sottolineato in conclusione l’assessore Morati – la cui applicazione sarà estesa con la ripresa dell’attività scolastica a settembre”.

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