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Stresa | 28 Maggio 2021

Il Giro d’Italia accarezza il dolore di Stresa. I premi della tappa donati alle famiglie delle vittime

Oggi il passaggio della corsa rosa sulla sponda del lago Maggiore, tra Stresa e Baveno. Domani la partenza da Verbania. Ecco com’è andata la frazione odierna

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Il Giro d’Italia torna a lambire le sponde del Lago Maggiore e lo fa in un momento difficile per tutta la comunità del Verbano, quella piemontese così come quella lombarda, profondamente scossa dalla tragedia avvenuta sulla funivia del Mottarone pochi giorni fa.

Mottarone che avrebbe dovuto, tra l’altro, essere il primo gran premio della montagna della tappa di oggi, venerdì 28 maggio, partita da Abbiategrasso e diretta in Valsesia, all’alpe di Mera. Il percorso, però, è stato modificato su richiesta delle istituzioni, e la prima ascesa di giornata è stata quella di Gignese, dalla quale poi i corridori sono planati velocemente sul lungolago di Stresa.

In mattinata l’AD di RCS Sport Paolo Bellino, il direttore del Giro Mauro Vegni, quello del Giro E Roberto Salvador e la sindaca di Stresa Marcella Severino hanno deposto una corona di fiori nell’edificio che ospita la partenza della funivia in ricordo delle 14 vittime del tragico incidente di domenica scorsa.

Non solo: tutti i corridori hanno deciso all’unanimità di devolvere i premi in denaro della frazione di oggi al piccolo Eitan e alle famiglie delle vittime: un gesto concreto di vicinanza e supporto, una carezza che il Giro d’Italia ha voluto porgere a Stresa in una giornata che avrebbe dovuto essere esclusivamente di festa – come sempre accade in ogni città e paese quando passa la Corsa Rosa – e che invece ha portato con sé anche il dolore e la rabbia per quanto accaduto.

Tante, comunque, le persone che hanno voluto assistere al rapido passaggio della fuga e del gruppo sul lungolago, in una giornata di maggio finalmente dal sapore quasi estivo. Da lì, la carovana rosa si è diretta verso Baveno per poi svoltare verso il lago d’Orta e cominciare l’ascesa degli ultimi due GPM di giornata, l’ultimo dei quali posto proprio sul traguardo dell’Alpe di Mera.

E sulla dura rampa della Valsesia l’inglese Simon Yates ha nuovamente attaccato la Maglia Rosa Egan Bernal allungando in solitaria negli ultimi chilometri e andando ad aggiudicarsi la vittoria, guadagnando una trentina di importantissimi secondi sul giovane colombiano del Team Ineos che si vanno ad aggiungersi a quelli agguantati due giorni fa a Sega di Ala.

Le prime tre posizioni della classifica generale vedono dunque ancora Bernal in testa, alle sue spalle uno splendido Damiano Caruso che anche oggi è riuscito a conservare la seconda posizione, a 2’29”, mentre Yates si è portato a 2’49”.

Domani il Giro toccherà ancora la sponda piemontese del lago con la partenza da Verbania, città di origine di un Filippo Ganna che in queste tre settimane ha dimostrato ancora una volta di essere un corridore con una forma eccezionale, indossando la Maglia Rosa nei primi giorni grazie alla sua vittoria nella cronometro inaugurale di Torino e poi lavorando indefessamente, giorno dopo giorno, per il suo capitano Bernal.

Cannero, Cannobio, poi uno sconfinamento attraverso le montagne svizzere, San Bernardino e Passo dello Spluga, e infine di nuovo in Italia per terminare, ancora una volta in salita, all’Alpe Motta. Alla cronometro finale di Milano, che metterà la parola fine anche a questa 104esima edizione della Corsa Rosa mancano solamente due giorni in cui può davvero succedere ancora di tutto. Il Giro è ancora aperto. (Foto dell’omaggio alla funivia © Giro d’Italia)

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