Tecnici comunali e vigili del fuoco hanno preso in carico una prima fase di sopralluoghi tra le località scelte come possibili destinazioni del luna park luinese in versione “diffusa”, una proposta annunciata da palazzo Serbelloni alcune settimane fa e diventata in poco tempo tema caldo di discussione e confronto tra amministratori e cittadini.
Tra lo scetticismo di coloro che ritengono l’idea inopportuna – per ragioni di quiete pubblica e per un eccessivo condizionamento delle vie centrali – e il plauso di chi si è da subito detto soddisfatto per la volontà del Comune di preservare una tradizione estiva nonostante le difficoltà legate alla pandemia – vi è un terzo aspetto prioritario da cui passa la praticabilità effettiva del progetto.
Questo terzo elemento è dato dalle condizioni di sicurezza presenti nelle diverse aree della città individuate per il posizionamento delle attrazioni, le quali, per le medesime ragioni, non verranno più installate nella zona del vecchio campo sportivo a ridosso del lago, una zona che non soddisfa i requisiti legati alle normative di riferimento, e che negli anni passati è stata impiegata usufruendo di una deroga.
Due, stando appunto ai sopralluoghi recentemente eseguiti, sono le zone indicate come idonee per il luna park diffuso. Da una parte c’è la zona del porto Lido, dove è attualmente in funzione, dallo scorso sabato, la ruota panoramica. Dall’altra c’è invece l’area cosiddetta “smart border“, situata a ridosso della stazione ferroviaria e destinata a un piano di riqualifica per la realizzazione di parcheggi e servizi legati alla mobilità dolce.
Il porto Lido, hanno stabilito i tecnici, rispecchia le condizioni di idoneità per la posa delle attrazioni che inevitabilmente dovranno essere selezionate in virtù dello spazio limitato, della necessità di preservare una via di accesso alle imbarcazioni e di realizzare una recinzione per contenere in maniera adeguata le attività dei bambini. Se i proprietari delle attrazioni accetteranno la proposta, l’area offrirà sicuramente meno giochi, ma quelli presenti potranno essere utilizzati in totale sicurezza.
Il discorso non cambia di molto focalizzando l’attenzione sulla zona “smart border”, sicuramente più lontana dalle vie del centro e dal lungolago, ma ugualmente idonea al posizionamento delle giostre anche se qui, viene precisato dal Comune, dovranno essere eseguiti dei piccoli interventi per l’adeguamento degli spazi, in particolare per quel che riguarda la realizzazione di una via di uscita per facilitare il deflusso ed evitare situazioni di assembramento rispetto al varco di ingresso.
Altre piazze e alcune vie del centro storico, così come delle frazioni, rappresentano ancora delle valide alternative ma, a differenza di quanto si pensava inizialmente, sono state scartate per quanto concerne le “attrezzature complesse”, e dunque le giostre. Più probabile il ricorso ad altre eventuali forme di intrattenimento promosse da giocolieri e artisti di strada, giusto per citare degli esempi. Ma il dibattito, come detto, resta aperto e in conclusione saranno i gestori del luna park a valutare le soluzioni messe sul piatto dal Comune.
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