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Grantola | 22 Maggio 2021

Grantola, “Green School”: bambine e bambini protagonisti di un progetto sulla tutela dell’acqua

Un lavoro durato diversi mesi, portato avanti anche grazie al Comune e al vicesindaco Napolitano, utile per sensibilizzare e formare le nuove generazioni del paese

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Sono tante le studentesse e gli studenti delle scuole della provincia di Varese che, in questi anni, grazie al progetto “Green School”, stanno prendendo parte ad attività di formazione e sensibilizzazione finalizzate a rendere il mondo, da affidare alle nuove generazioni, un posto migliore.

Tra le scuole coinvolte vi è anche l’istituto comprensivo di Mesenzana “D. Zuretti”, e nello specifico la scuola primaria di Grantola, dove la docente responsabile del progetto, la biologa Laura Pezzoni, insieme a diversi colleghi e alla referente del plesso, Maria Rita Staiti, ha realizzato in questi mesi, nonostante la pandemia, un grande lavoro con gli alunni, dal titolo “Acqua un bene prezioso da salvaguardare”.

Tanti gli argomenti teorici affrontati, così come le lezioni pratiche svolte con i giovani, anche durante la didattica a distanza, spiegando come l’acqua sia fondamentale per la nostra vita e quanto sia importante tutelarla. “La nostra è una zona ricca di acqua e falde – commenta l’insegnante Laura Pezzoni -, per questo è stato molto interessante affrontare i temi con i ragazzi, facendo in modo che loro riuscissero a mettere in azione queste buone pratiche partendo dalla quotidianità in casa, con i loro genitori”.

Diverse le attività svolte: nel primo ciclo (prima e seconda elementare) i semplici obiettivi sono stati raggiunti raccontando ai bambini storie, insegnando loro filastrocche e facendogli svolgere rappresentazioni e disegni, partendo dal motto “Se c’è acqua c’è vita”; nel secondo ciclo, invece, l’impegno è stato più complesso, in base alla programmazione dell’unità di apprendimento e al metodo di studio diverso.

Con gli alunni di terza, quarta e quinta elementare, infatti, sono stati affrontati aspetti più tecnici: i motivi che ci devono portare a tutelare l’acqua, anzitutto, e successivamente capire come funziona la rete idrica in paese e in che modo l’acqua arriva nelle loro case e all’interno della scuola. Insieme a questo è stato monitorato e analizzato il consumo domestico, valutando e registrando i tempi di uso durante la doccia o mentre i genitori lavavano i piatti.

Siamo riusciti a compiere questo lavoro anche grazie al vicesindaco ed assessore Raffaele Napolitano – commenta l’insegnante responsabile -, che ci ha accompagnato all’acquedotto per mostrarci la struttura e raccontarci le sue funzionalità. In questo modo siamo riusciti a coinvolgere docenti e famiglie, con l’obiettivo di lavorare su un’analisi qualitativa, coinvolgendo i più piccoli, e di analizzare i dati, con i bambini più grandi. Abbiamo lavorato sul consumo di anidride carbonica e di monossido, e abbiamo anche fatto leggere il contatore domestico tre volte a settimane, durante il lockdwon e la didattica a distanza. A questo abbiamo aggiunto quanto sia utile evitare ogni spreco e abbiamo insegnato loro come si leggono le bollette”.

Oltre a questo, tutti i piccoli hanno portato a casa un vademecum su cosa fare e non fare con l’acqua, riuscendo a comprendere anche quanto sia importante raccogliere l’acqua piovana per annaffiare. Il progetto, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Grantola, il quale ha regalato nel dicembre 2019 a tutti i bambini le borracce per ridurre l’inquinamento da plastica, continuerà anche nel prossimo anno scolastico.

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