Si è conclusa con successo l’edizione zero della Slow Food Week Milano 2025, un evento che ha posto al centro del dibattito il tema dell’acqua come risorsa essenziale per la vita, l’ambiente e la produzione alimentare. Promossa da Slow Food Lombardia, la manifestazione ha rappresentato un importante momento di riflessione collettiva su sostenibilità, etica e futuro, coinvolgendo attivamente cittadini, produttori, istituzioni e studenti.
Nel ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa, la presidente Giuliana Daniele ha sottolineato l’impegno dei giovani di Slow Food Lombardia e di tutti gli attivisti che hanno dato vita a un evento capace di unire le generazioni, aprendo nuovi percorsi di partecipazione e pensiero condiviso.
Le giornate della Slow Food Week si sono svolte in diversi luoghi simbolo di Milano, tra cui le Terme De Montel, i Dazi dell’Arco della Pace, la Fabbrica del Vapore e la Fondazione Riccardo Catella. Un appuntamento speciale ha coinvolto la Centrale dell’Acqua di Milano, che ha organizzato un evento dedicato alle scuole con la formatrice Maria Grazia Tripodi.
Nel corso degli incontri, l’acqua è stata messa in relazione con le principali filiere agroalimentari lombarde – dal mais al riso, dal latte ai prodotti orticoli – grazie alla partecipazione di quasi cento produttori provenienti da tutta la regione. In totale, sono state coinvolte circa 4000 persone attraverso Mercati della Terra, Laboratori del Gusto, conferenze, degustazioni e momenti di formazione per studenti e futuri professionisti del settore.
Durante la Milano Wine Week Awards è stato assegnato il primo premio “Salva la Biodiversità”, una borsa di studio intitolata ad Alfio Sassella e dedicata alla Scuola per la pastorizia estensiva di Calascio, progetto realizzato in collaborazione con Slow Food Italia. La serata si è conclusa con un rinfresco curato dai Cuochi dell’Alleanza Slow Food di Como e Lecco.
Presso Ecooking World si sono tenuti i Laboratori del Gusto guidati da Valentina Sello, Giovanni Molina e dai formatori Slow Food Daniele Biazzi, Teresio Nardi ed Enrico Radicchi, con focus sull’acqua e sul suo ruolo nel ciclo produttivo alimentare. Nello stesso luogo si è svolta anche la cena con Dario Casalini, presidente di Slow Fiber, dedicata alla sostenibilità della filiera tessile Made in Italy.
Importante anche la partecipazione dell’Università degli Studi di Milano con il professor Roberto Pilu e la dottoressa Martina Ghidoli, che hanno proposto attività didattiche sul tema dell’impatto idrico legato alle coltivazioni durante il Mercato della Terra di sabato 11 ottobre.
L’evento conclusivo, ospitato dalla Fondazione Riccardo Catella domenica 19 ottobre, ha visto la partecipazione di esperti, amministratori e ricercatori, tra cui l’assessora comunale Elena Eva Maria Grandi e il vicepresidente di Slow Food Italia Raoul Tiraboschi. Entrambi hanno rimarcato la necessità di una gestione condivisa e responsabile delle risorse idriche, sottolineando il valore delle politiche pubbliche in materia ambientale.
Significativi gli interventi tecnici del dottor Diego Copetti dell’IRSA e del ricercatore Nikolas Galli del Politecnico di Milano, che hanno approfondito le problematiche legate all’uso eccessivo e all’inquinamento delle acque. Particolare attenzione ha suscitato la presentazione del fotografo naturalista Mattia Nocciola, con una serie di immagini dedicate alla fauna del fiume Ticino.
Tra i protagonisti della giornata conclusiva anche Rolando Saccucci, che ha illustrato il prezioso lavoro dell’incubatoio di Maccagno nel ripopolamento del Varesotto con trote Fario e del Lago Maggiore con trote Marmorate, specie considerate a rischio critico di estinzione. Il dottor Marcello Abbadati ha invece evidenziato il legame tra spreco alimentare e spreco idrico, proponendo una riflessione sul futuro del sistema alimentare.
A chiudere la manifestazione, il cuoco Daniele Provezza dell’Alleanza Slow Food ha offerto una degustazione a base di hot dog di siluro, esempio di valorizzazione gastronomica delle specie ittiche invasive. Con questa edizione zero, Slow Food Lombardia ha posto le basi per un appuntamento che punta a diventare un riferimento stabile nel panorama lombardo della sostenibilità.
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