“Non possiamo che esprimere il nostro rammarico per la nuova ordinanza del Ministro Speranza. Nonostante i colloqui con il Ministero degli Affari Esteri, ancora una volta, non sono state varate misure eccezionali per i Comuni di frontiera. Da tempo abbiamo chiesto a gran voce delle misure eccezionali per gli ingressi di frontiera”: è questo il commento dei deputati del Movimento 5 Stelle Niccolò Invidia e Giovanni Currò.
“Prendiamo atto – proseguono – che con l’ultima ordinanza (in vigore fino al 30 luglio) ci sia un accoglimento parziale delle nostre richieste. Rimaniamo però convinti che bisogna prevedere misure eccezionali per le province di confine per favorire una ripartenza. Siamo consapevoli che il dogma sia quello di una riapertura graduale, ma occorre dar fiducia e fare di più”.
“È indispensabile tutelare questi territori legati a livello economico al flusso di ingressi dalla Svizzera – continuano i due deputati del M5S – L’obbligo del tampone, anche per brevi ingressi temporali, è una spesa non indifferente anche per una famiglia che semplicemente rientra in Italia dopo una visita ad un parente, e dissuade i vicini svizzeri dal visitare l’Italia. Manca liquidità ad artigiani, negozianti e piccoli esercenti e imprenditori esposti nella filiera del mercato di prossimità. Questa ordinanza genera ancora un male inutile e innecessario”.
“Per questo motivo siamo tornati, negli scorsi giorni, a chiedere un intervento urgente in questa direzione al Ministero della Salute. Come rappresentanti delle istituzioni – concludono Invidia e Currò – abbiamo la responsabilità di aprire a tutte le opportunità percorribili, sempre nel rispetto delle regole anti Covid”.
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