Ad oltre 36 ore dalla chiusura a causa della frana caduta dalla parete rocciosa, la strada statale 394, tra Luino e Colmegna, riapre finalmente alle 13.30, dopo il grande intervento di questa mattina, dove un elicottero, con l’ausilio di alcuni operatori, geologi ed ingegneri, ha posizionato reti paramassi ed una barriera contenitiva.
Nella giornata di ieri, invece, Anas era intervenuta per effettuare le operazioni di disgaggio e di pulizia del materiale roccioso e dei detriti, che fortunatamente si sono abbattuti contro un edificio abbandonato, finendo solo in minima parte sulla carreggiata.
Così a seguito di un ulteriore sopralluogo dei sindaci di Luino, Enrico Bianchi, e di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, insieme l’assessore luinese alla Viabilità, Ivan Martinelli, il geologo e agli ingegneri di Anas, la statale è stata riaperta.
Tanti, però, i disagi alla circolazione lungo la statale non solo per i frontalieri, che ogni giorno percorrono la 394 per recarsi a lavorare in Canton Ticino e far rientro a casa, attraversando il valico di confine di Zenna, ma anche per i tanti cittadini che quotidianamente percorrono la strada tra Maccagno con Pino e Veddasca e Luino.
In questi giorni, infatti, via Berra e via Dumenza, la strada che collega Colmegna a Luino passando da Dumenza, sono state prese d’assalto da centinaia di automobilisti, che fortunatamente sono riusciti a raggiungere la propria destinazione utilizzando questa strada secondaria. Non pochi, però, sono stati i disagi, le lunghe code e le ore trascorse in macchina.
La situazione così è tornata alla “normalità”, anche se tra Colmegna Nord e la rotonda Alessandrini (quella dell’ulivo) continuano i lavori di sistemazione dei viadotti da parte della ditta incaricata da Anas, con un cantiere che ad oggi è di circa 800 metri, anche se da metà giugno dovrebbe ridursi considerevolmente.
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