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Canton Ticino | 20 Maggio 2021

Anziani nel mirino con la truffa del falso poliziotto

Primi casi nel Locarnese, i malviventi mettono in guardia da presunti furti consumati nelle vicinanze, affinché soldi e gioielli vengano nascosti in luoghi accessibili

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Dopo il falso nipote e il falso parente alla lontana che compare all’improvviso, disperato e bisognoso di un sostegno economico per curarsi o fare fronte a un grosso guaio, arriva anche il caso del falso poliziotto, l’ennesimo stratagemma criminale impiegato oltre confine per mettere a segno truffe ai danni di anziani indifesi e particolarmente suggestionabili.

Le prime segnalazioni sono giunte alla polizia cantonale nei giorni scorsi. Provengono soprattutto dalla zona del Locarnese dove la tecnica è già stata sperimentata. Purtroppo con successo.

“Il truffatore – si apprende da fonti di polizia – si presenta quale pubblico ufficiale mediante una chiamata telefonica, durante la quale millanta la presenza, nei dintorni dell’abitazione della vittima, di agenti in borghese poiché in una casa vicina vi è stato un furto. In questo modo, spaventando la vittima, potrebbe indurla a raccogliere i valori che custodisce in casa e successivamente, giocando in maniera abile sulla paura instillata, convincerla a recarsi in banca per fargli prelevare tutti i risparmi. Questo mettendo in dubbio la sicurezza dell’istituto bancario o l’onestà degli impiegati. Dopodiché potrebbe convincerla a nascondere o sotterrare all’esterno dell’abitazione quanto raccolto, per mettere il tutto al sicuro”.

Così il truffatore si prepara il terreno per portare a compimento il piano. Indica alla vittima di collocare contanti e preziosi in un luogo che risulti facilmente accessibile (il giardino è tra quelli suggeriti). Qui ritorna, con il favore della notte, per prelevare il tutto e volatilizzarsi indisturbato, insieme ai risparmi di una vita del malcapitato di turno.

“In alternativa – ribadiscono dalla polizia cantonale – potrebbero presentarsi al domicilio inducendo la vittima a nascondere denaro e gioielli in un luogo sicuro in casa, per poi impossessarsene in un secondo momento, restando all’interno dell’abitazione. Siate sempre diffidenti quando ricevete chiamate con richieste di denaro – viene sottolineato in conclusione – non citate mai il nome dei vostri parenti al telefono, non consegnate mai oggetti di valore a sconosciuti e non date informazioni sui vostri averi, custoditi in casa o in banca”.

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