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Varese | 14 Maggio 2021

Biglietti non pagati: Autolinee Varesine e Agenzia delle Entrate insieme per recuperare le somme

A 60 giorni dalla sanzione, se non conciliata, la pratica passa all’Agenzia per la riscossione. Aumentata la controlleria su tutte le linee per evitare “portoghesi”

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Autolinee Varesine ha ufficializzato l’avvio della collaborazione con Agenzia delle Entrate-Riscossione, finalizzata a recuperare gli importi delle sanzioni eventualmente non conciliate dagli utenti.

Le sanzioni amministrative per titoli di viaggio non pagati, infatti, non vanno – come qualcuno può pensare – a “morire” con il tempo. Se prima la procedura di recupero era più articolata, oggi le società di trasporto hanno la possibilità di avvalersi dell’Agenzia di riscossione dello Stato per il recupero del credito dovuto.

La legge regionale vigente, prevede infatti che, trascorsi 60 giorni dalla data di accertamento (o della notifica nel caso di un minorenne), la sanzione non possa essere più pagata in misura ridotta; la pratica viene quindi ceduta ad Agenzia delle Entrate – Riscossione, che provvede al recupero formando il ruolo a carico del trasgressore o del suo genitore/tutore ed utilizzando tutti i mezzi a disposizione dello Stato per riscuotere quanto dovuto, applicando anche i costi amministrativi e di riscossione oltre al valore della sanzione piena di 140 Euro.

L’importo del verbale di accertamento è di 25 Euro se viene pagato immediatamente al verificatore dell’azienda, o entro la stessa giornata (presso gli uffici aziendali di Bardello, Ghirla e Luino, o presso la biglietteria di Varese-piazzale Kennedy, ma anche con bonifico bancario); entro 5 giorni dall’accertamento l’importo cresce a 47.50 Euro, per poi aumentare ad € 61.50 dal 6° al 60° giorno. È quindi tutto interesse del trasgressore pagare la multa prima possibile, per evitare ulteriori aggravi.

L’azienda mette a disposizione l’indirizzo email sanzioni@autolineevaresine.it , canale unico e dedicato per tutti i chiarimenti del caso su eventuali verbali.

Ma se rifiutarsi (o “dimenticarsi”) di pagare una multa non è una buona idea, lo è ancora di meno rifiutarsi di fornire i propri dati o ancor peggio fornirli falsi al verificatore aziendale al momento dell’accertamento: in questo caso, infatti, il verificatore – che è incaricato di pubblico servizio e che quindi ha tutto il diritto di richiedere i documenti per l’identificazione al trasgressore – allerta immediatamente le più vicine forze dell’ordine per completare l’accertamento. L’azienda valuta poi nei confronti del trasgressore una denuncia per interruzione di pubblico servizio, qualora tale operazione abbia richiesto il fermo dell’autobus, o più semplicemente querela per false generalità nel caso siano stati forniti dati falsi.

Il consiglio quindi, è quello di munirsi sempre di regolare titolo di viaggio prima di accedere a bordo dell’autobus, e di convalidarlo prima di prendere posto, per evitare le sanzioni previste; Autolinee Varesine infatti, proprio per contrastare al massimo l’effetto “portoghesi”, sta intensificando ulteriormente i servizi di controlleria su tutte le linee, rendendo quasi impossibile non trovare il controllore a bordo.

L’entrata in funzione sulla rete urbana del nuovo sistema di bigliettazione elettronica, che a breve verrà attivato anche sulle linee extraurbane, consente infatti la possibilità di poter fare sempre il biglietto, anche in mancanza di contanti o di moneta; basta appoggiare la propria carta di credito sulle validatrici verdi per poter viaggiare in uno o più passeggeri, senza problemi di resto o di importo, proprio per dare al viaggiatore tutte le opportunità possibili per mettersi in regola.

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