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Torino | 8 Maggio 2021

Giro d’Italia, a Torino brilla di nuovo l’iride di Filippo Ganna: sua la prima Maglia Rosa

Dopo la delusione al Giro di Romandia, il campione del mondo verbanese trionfa nella crono: “Ho rischiato, ma è andata bene. Il calore del pubblico mi ha aiutato”

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Un enorme pronostico che pendeva su di lui, ma che lui stesso non sentiva di meritare: Filippo Ganna è il primo a indossare la Maglia Rosa del Giro d’Italia numero 104, partito oggi da Torino con una cronometro individuale di 8,6 chilometri.

Il ventiquattrenne di Verbania è partito fra gli ultimi per arrivare a scalzare dalla “hot seat”, con un tempo di 8’47” e dieci secondi di vantaggio, un altro italiano, il mantovano Edoardo Affini, suo coetaneo e vincitore, nel 2018, del campionato italiano U23 disputato sulle sponde del Lago Maggiore, a Taino.

La livrea iridata ha così illuminato anche le strade del capoluogo piemontese in questa cavalcata breve ma intensa, mostrando nuovamente un Ganna che fin dalle sue vittorie su pista, ma soprattutto dal mondiale di Imola dello scorso anno, sembra quasi inarrestabile.

Quasi, perché il Giro di Romandia, l’ultimo appuntamento prima di disputare la Corsa Rosa, non aveva lasciato un bel segno sul morale del verbanese: “Il ‘Romandie’ è stata una bella botta in testa: non sono riuscito a portare a casa nemmeno una crono”, ha dichiarato ai microfoni Rai poco dopo la conclusione della tappa, “Ma così ho imparato che dalla fatica e dai sacrifici si riesce a tornare su. Ho rischiato forse più del dovuto, ma ero lucido di testa ed è andata bene. Ho sentito tanto il calore del pubblico, non mi aspettavo così tanta gente: questo mi ha dato una grande mano. Quella spinta in più, quel rapporto in più è stato per tutti loro”.

Tempi intorno ai dieci minuti per i “blu” dell’EOLO Kometa Cycling Team, con il varesino Edward Ravasi che ha fermato l’orologio sul traguardo a 10’12”. Molto buono anche il tempo segnato da Vincenzo Nibali, 9’28”, che è riuscito a disputare una solida cronometro ad appena tre settimane dalla rottura del polso.

Domani sul menu c’è la prima tappa in linea e dunque le prime chances per i velocisti del gruppo: occhi puntati, tra gli altri, su Elia Viviani, Peter Sagan e Giacomo Nizzolo. (Foto © LaPresse e PhotoGomezSport)

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