La stagione cestistica di Varese non è stata delle migliori, questo dobbiamo metterlo in chiaro da subito. La squadra lombarda, che con 72 campionati è la terza di sempre in Italia come partecipazioni alla Lega Basket Serie A, dovrà cercare di mettere in cassaforte il massimo dei punti nelle ultime due partite rimaste prima della fine della stagione regolare per sperare nella salvezza.
Per carità, sono proprio le sorprese a rendere belli gli sport in quanto tali, con ribaltoni e colpi di scena, basta vedere cosa succede negli USA, con le quote sul NBA che cambiano completamente di anno in anno. Oppure pensiamo allo sfortunato forfait della nostrana Virtus Roma, non iscritta al campionato 2020-2021, che ha portato a un’insolita Serie A a 15 squadre, con 28 partite invece di 30 per completare la stagione regolare.
Il basket è sempre più uno sport sorprendente, una divinità molto poco magnanima che non risparmia nemmeno i migliori, quelli che proprio non ti aspetteresti mai di vedere in fondo. Lo sa bene l’allenatore Massimo Bulleri, ex cestista tra i più noti e titolati, ora al comando di una nave che ha rischiato (e rischia ancora) di naufragare.
Se grazie all’ultima vittoria contro Treviso la salvezza sembra sicuramente più abbordabile, bisognerà attendere il mese di maggio per il verdetto finale.
Una stagione da dimenticare
La stagione si sta trascinando tra alti e bassi, con la squadra a secco di punti per oltre un mese tra ottobre e novembre ed ancora tra dicembre e gennaio. Solo a fine marzo, finalmente, un po’ di luce in fondo al tunnel: le vittorie casalinghe contro Sassari, Pesaro e Trento, suggellate dall’inaspettato trionfo (il quarto di fila) in trasferta nel derby lombardo con l’Olimpia Milano, il Real Madrid del basket italiano, per fare un paragone trito e ritrito, ma sicuramente calzante.
Le successive sconfitte con Reggio Emilia e Venezia, quest’ultima in casa, fanno subito pensare al peggio, ma i 103 punti rifilati a Treviso parlano chiaro: Varese c’è, e la squadra è pronta a dare tutto pur di chiudere la stagione senza rimpianti. I punti a disposizione sono ancora 4, per una lotta davvero serrata tanto in cima quanto in fondo alla classifica. In testa sono solo due i punti che separano l’Olimpia Milano da Brindisi e Virtus Bologna, divisi però anche nel numero delle partite giocate, che sono rispettivamente 26, 25 e 27. Ma, come sappiamo, con il discorso play-off questi calcoli contano poco o niente.
Cambia invece la situazione in coda, con l’ultima che retrocede direttamente in A2: qui Cantù insegue, con i suoi 16 punti, Fortitudo Bologna e Brescia, ferme a 18. Subito sopra, i 20 punti tondi di Varese.

Varese, le battute finali
Domenica 25 aprile, anniversario della Liberazione, Varese ha ospitato Trieste, al momento settima ma non ancora certa di accedere ai play-off. È stata sicuramente una gara difficile da entrambi i lati del campo, con i varesini che avrebbero voluto riscattarsi dei 108 punti subiti a gennaio, ma hanno perso 73-79.
L’ultimo match, previsto per il 10 maggio, vedrà invece i lombardi opporsi al lanciatissimo Brindisi, che sembra essere davvero a suo agio tra le grandi squadre storiche del basket italiano, Olimpia Milano e Virtus Bologna. Tuttavia, dopo il successo nel derby lombardo, nulla va dato per scontato.
Comunque vada, tra i ricordi di quest’anno bruceranno davvero molto le sconfitte risicate con Treviso e Venezia, così come le vere e proprie batoste subite contro Sassari e Trieste. Non rimane che concentrarsi sull’ultimo obiettivo possibile, una salvezza da raggiungere a tutti i costi per poter ripartire da zero l’anno prossimo.
Intanto, però, cosa succede qualche serie più giù? In serie C, il Luino non sembra passarsela affatto male.
© Riproduzione riservata


Vuoi lasciare un commento? | 0