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Economia | 20 Aprile 2021

Il trading online: attività truffa o legittima?

Tutto ciò che servirà al futuro trader per cominciare a guadagnare in questa attività sarà semplicemente trovare il giusto broker online e una piattaforma adeguata

Tempo medio di lettura: 3 minuti

La domanda ricorrente che spesso si sente dire in giro, in rete e dal vivo, è sempre quella: ma le piattaforme per il trading online sono truffe?

Ebbene, chiariamo subito questo dubbio: no, non lo sono. Il trading online in sé per sé non è assolutamente una truffa, nonostante ci siano effettivamente dei rischi di truffa se ci si approccia in maniera sbagliata a questo mondo, è un’attività assolutamente legale. Onde evitare spiacevoli sorprese quindi è cosa buona giusta informarsi su siti di comprovata validità, come ad esempio AbcFinanze.

Tutto ciò che servirà al futuro trader per cominciare a guadagnare in questa attività sarà semplicemente trovare il giusto broker online e una piattaforma per il trading utile a poter svolgere qualsivoglia attività richiesta.

Partendo perciò da queste fonti autorevoli andiamo insieme a scoprire quali sono i requisiti che qualificano questa attività legittima, sicura e (con la giusta dose di prudenza) profittevole.

I broker autorizzati

Come accennato poc’anzi la prima cosa da fare se si è realmente intenzionati a fare trading online senza ricevere brutte sorprese è quella di rivolgersi a un broker online.

Su internet troverete innumerevoli nomi, sigle, firms e quant’altro che si occupano di questa attività, eppure molte di loro saranno da escludere a prescindere. Perché, direte voi? Semplice: perché non tutti saranno regolamentati.

Un broker online, per risultare affidabile, deve necessariamente essere in possesso di una licenza che comprovi il seguire una serie di regole imposte da un ente regolatore. Nella fattispecie del caso italiano-europeo le principali licenze a cui dovremo far attenzione sono quelle elargite da CONSOB e CySEC.

Le piattaforme per fare trading

Una volta selezionato un broker regolamentato, sarà possibile iscriversi ai suoi servizi e aprire così un conto trader. Con questo tipo di conti avremo così la possibilità di accedere a una o più piattaforme per il trading online e cominciare così a svolgere questa stimolante attività.

Ad oggi esistono tantissime piattaforme per il trading online, le quali vengono divise essenzialmente in due macro-categorie:

– le piattaforme proprietarie: sono quelle piattaforme prodotte e aggiornate dallo stesso broker che ci ha offerto di aprire il conto. Esempio canonico di questa tipologia di piattaforme sono quelle di Plus500 o eToro;

– le piattaforme terze: sono quelle piattaforme prodotte e aggiornate da un’azienda terza esterna al nostro broker. Esempio canonico di questa tipologia di piattaforme sono MetaTrader 4 e MetaTrader 5, entrambe prodotte dalla famosa casa di software MetaQuotes.

A prescindere dalla scelta che si effettuerà, il nostro consiglio è quello di provare se è possibile la piattaforma prima di aprire un conto con il broker. Spesso infatti è possibile testare con mano i servizi offerti aprendo un conto demo.

Un conto demo si comporterà esattamente come un conto standard, dandoci quindi la possibilità di provare qualsiasi tecnica di trading da noi immaginata e tutti i tools inclusi nell’offerta selezionata grazie all’utilizzo di un balance virtuale. Facendo così, potrete guadagnare o perdere soldi (virtuali) grazie ai vostri investimenti e preparare strategie per il futuro.

Gli asset su cui investire

Una volta avuto accesso a una piattaforma per il trading online, sarà quindi possibile investire su tutta una serie di mercati e asset anche molto diversi tra loro.

Tendenzialmente, tra i broker top di categoria abbiamo la possibilità di investire su:

– Società quotate in Borsa;
– Coppie valutarie FOREX;
– Criptovalute;
– Indici;
– ETF;

A prescindere però dal mercato e asset selezionato, i migliori servizi di brokeraggio hanno deciso all’unisono di adottare una politica di 0 commissioni per quanto riguarda le operazioni di trading. Ciò significa, in ultima istanza, che bisognerà coprire solamente il prezzo canonico dello spread durante il trade, e nulla più. Diffidate perciò da chiunque voglia farvi pagare costi aggiuntivi!

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