Milano | 9 Aprile 2021

Covid, vaccino over 70: boom di prenotazioni in provincia di Varese. “Ora servono più dosi”

Agende piene poche ore dopo l'inaugurazione della fase, Monti (Lega): "La priorità è aprire altri slot ma senza rifornimenti la campagna non decolla"

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Su tutto il territorio di Ats Insubria (province di Varese e Como) sono 74 mila le prenotazioni ricevute al lancio della campagna vaccinale per le persone di età compresa tra i settanta e i settantaquattro anni.

Una cifra che soddisfa le aspettative della Regione Lombardia, dove a considerare il dato come “estremamente positivo” è il consigliere leghista e presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti. Il quale però ragiona anche sulla principale criticità connessa a questa importante risposta, che sul territorio della provincia di Varese ha portato al raggiungimento del numero massimo di posti fruibili da qui alla fine di aprile.

“Adesso la priorità è poter disporre di più dosi per aprire altri slot e dare maggiore disponibilità ai cittadini della provincia per vaccinarsi sul territorio – spiega Monti -. Emerge in modo chiaro come la mancanza di vaccini non permetta di attivare tutte le linee vaccinali pronte, siamo solo al 40% del potenziale. Fino a quando non arriveranno dosi aggiuntive, la campagna vaccinale non potrà mai decollare. Chi ha gestito gli acquisti dei vaccini, da Arcuri all’Europa, deve vergognarsi per aver lasciato in queste condizioni le nostre regioni”.

Dura sul punto la presa di posizione dell’esponente leghista, ma lo stato d’animo influenzato dalla sensazione di stretta dipendenza da parametri che sono imposti dall’alto e non possono essere controllati, è qualcosa di particolarmente diffuso a livello locale, dove le autorità sanitarie, consapevoli dei propri mezzi, vorrebbero intensificare il ritmo ma senza la materia prima – cioè i vaccini – c’è ben poco da fare.

“Fino a quando non ci saranno informazioni di una maggiore disponibilità di siero, Regione Lombardia darà ai cittadini che non si sono ancora iscritti l’opzione per potersi recare entro i trenta chilometri nel centro vaccinale più vicino – aggiunge Monti – questo nel caso in cui l’hub di prossimità dovesse avere tutti i posti esauriti. In questo modo i cittadini potranno comunque raggiungere un centro vaccinale non eccessivamente lontano, limitando il disagio negli spostamenti”.

Una ulteriore alternativa, rispetto agli spostamenti da coprire per avere accesso alla somministrazione della cura anti Covid è rappresentata da una proposta portata nei giorni scorsi al tavolo della giunta regionale, ovvero la possibilità di prolungare le finestre temporali entro le quali effettuare la vaccinazioni nei singoli hub – dove oggi le agende sono tutte al completo – permettendo al cittadino di scegliere se aspettare qualche giorno in più, rispetto alle tempistiche indicate dalla prenotazione, per recarsi in un presidio più vicino al domicilio.

“I dati della campagna vaccinale sono estremamente positivi – aggiunge in conclusione Emanuele Monti – l’85% degli over 80 e l’83% del personale scolastico hanno avuto la prima dose. Le somministrazioni stanno procedendo egregiamente e in più, con oggi, parte la prenotazione per i pazienti fragili e i caregiver”.

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