Varese | 6 Aprile 2021

Varese, due ecografi portatili donati alla terapia intensiva cardiochirurgica

Il professor Servergnini: "Questo tipo di strumenti si è rivelato utilissimo durante il Covid per ispezionare in tempo reale i polmoni e le vie aeree del paziente"

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Due ecografi portatili di tipo Vscan Extend Dual DICOM sono stati donati da una benefattrice varesina che ha voluto restare anonima, unitamente alla madre, al Reparto di Terapia Intensiva Cardiochirurgica diretto dal Professor Paolo Severgnini docente all’Università dell’Insubria.

Un gesto di squisita sensibilità – dichiara il direttore Generale Gianni Bonelli – che ci fa doppiamente piacere perchè nato dalla stima e dalla gratitudine nei confronti del personale del reparto maturate nel corso del ricovero di un familiare della signora avvenuto alcuni anni fa. Sono certo – conclude Bonelli – che il professor Severgnini e la sua equipe sapranno fare l’uso migliore di questi strumenti d’avanguardia”.

“L’apparecchiatura – spiega il professor Severgnini – è un esempio della miniaturizzazione estrema di cui le moderne tecnologie digitali sono capaci. Non è più grande di un telefonino di ultima generazione e si può tenere nella tasca del camice, sempre pronto all’uso in qualsiasi reparto ci si trovi e anche fuori ospedale se necessario. Questo tipo di strumenti si è rivelato utilissimo durante l’emergenza Covid per ispezionare in tempo reale i polmoni e le vie aeree del paziente e per recuperare gli accessi vascolari centrali in caso di intubazione o intervento in emergenza”.

Il reparto di Terapia Intensiva Cardiochirurgica è da un anno ormai in prima linea nell’emergenza pandemica: oltre ai pazienti Covid+ infatti ha continuato ad occuparsi di tutte le altre patologie d’urgenza cardiovascolari essendo l’Ospedale di Circolo hub regionale per queste evenienze. Nel 2020 infatti i numero di giornate/letto gestite dalla rianimazione cardiochirurgica è stato di 3360 a fronte di 2190 nel 2019 con un aumento di oltre il 50%. In due terzi dei casi si è trattato di pazienti Covid+. Oltre all’impegno nella sede del Circolo, dallo scorso mese di novembre il reparto sta fornendo il personale al modulo di terapia intensiva da 7 posti letto all’Ospedale di Fiera Milano gestito da ASST Sette Laghi.

I letti di terapia intensiva cardio – prosegue Severgnini – sono passati da 6 a 10 con 16 medici (di cui 8 specializzandi) e una trentina di infermieri. A questo team si è aggiunto il professor Giorgio Iotti, già Primario di Terapia Intensiva all’Ospedale San Matteo di Pavia e oggi in pensione, che ha voluto riprendere servizio per darci una mano in questa emergenza e lo fa con competenza e dedizione straordinarie. In Fiera Milano invece operano 7 medici e 18 infermieri che ormai da 5 mesi sono in trasferta sottoposti a ritmi molto intensi. Stiamo cercando di trovare loro dei rimpiazzi e continuare così a garantire un presidio esterno che si è rivelato utilissimo in questi mesi per far respirare le terapie intensive del Circolo”.

Alla nostra benefattrice – conclude Severgnini – va il più commosso ringraziamento di tutti i miei collaboratori e mio personale. Gesti di tale squisita gratuità ci danno forza e ci spronano a dare tutto noi stessi nella quotidiana battaglia per aiutare quante più persone possibile a uscire da questa difficile prova. Davvero grazie!”.

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