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Società | 4 Aprile 2021

Crescita aziendale: sempre più richiesta la competitive intelligence per l’analisi della concorrenza

Una buona analisi della concorrenza ottimizza la gestione della propria realtà, traendo ispirazione dai punti di forza dei propri competitors

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Qualunque realtà voglia crescere nel mercato non può limitarsi a guardare soltanto al proprio orticello. Nel mondo aziendale non esiste una sola ditta che possa definirsi davvero unica nel suo genere: anche l’idea più geniale e innovativa, presto o tardi, è destinata a essere replicata, se non addirittura superata.

Quando si parla di business è impossibile non considerare i propri competitors. La presenza di uno o più concorrenti spesso e volentieri influenza in maniera diretta diversi aspetti della vita di un’azienda, toccando diverse aree strategiche come le scelte produttive, il marketing, la comunicazione, la pubblicità e via dicendo.

Conoscere le mosse dei propri avversari è assolutamente fondamentale. Immagina quando concentri sforzi, tempo e soldi in un nuovo progetto e al momento del lancio ti accorgi che l’ha già fatto qualcun altro, prima e meglio. Quanto risulta essere controproducente lanciare un prodotto senza sapere che un’azienda concorrente ha fatto esattamente la stessa cosa poche settimane prima?

Per queste ragioni e molte altre ancora, al giorno d’oggi è imprescindibile avvalersi di un servizio di analisi della concorrenza per raccogliere tutte le informazioni più rilevanti in merito ai propri competitors.

Come si ottiene un’analisi della concorrenza vantaggiosa

L’analisi della concorrenza è un insieme di pratiche pensate per conoscere sia i punti di forza che quelli di debolezza di uno o più competitors nel mercato.

Pratiche che vengono affidate a professionisti che sanno leggere e scovare i dati collegati a concetti informatici quali “competitive intelligence” e “big data”. Partiamo da questi ultimi, che in Italia vengono nominati anche “megadati”.

Quando si parla di big data si fa riferimento a una quantità davvero massiccia di informazioni relative a un qualsiasi argomento o realtà, che una mente umana non riesce a governare da sola per la mole, ma anche per la velocità continua di fruizione e immissione di nuovi dati. I software di competitive intelligence servono proprio a muoversi all’interno della dinamicità dei big data: interagiscono con gli archivi in maniera tale da filtrare quelle informazioni che servono per ottenere un determinato risultato.

I big data e l’analisi della concorrenza

I big data applicati al mondo aziendale sono spesso e volentieri centrati sui clienti. Infatti sono usati per scoprire quali ricerche compie un determinato target di consumatori una volta online, oppure quali siti e quali riviste sono soliti visitare gli utenti durante una qualsiasi sessione di navigazione.

Nel caso dell’analisi della concorrenza, i megadati si utilizzano per conoscere una o più aziende rivali osservando e analizzando diversi punti di vista. Si possono approfondire i volumi di traffico che li riguardano attraverso siti, blog, social, ecc., così come è possibile tenere conto delle loro vendite tramite e-commerce.

Ancora, è possibile scoprire quali sono le parole chiave maggiormente utilizzate all’interno della loro comunicazione, oltre a osservare tutti i dettagli relativi alla loro attività social e alle loro strategie pubblicitarie.

Dalla concorrenza alla strategia

Un corretto utilizzo dei big data permette dunque a un cliente di toccare con mano i pro e i contro dei suoi rivali. Lo aiuta a comprendere quale sia la loro posizione nel mercato e, di conseguenza, lo facilita a scalare posizioni con la propria azienda.

Una buona analisi della concorrenza ottimizza la gestione della propria realtà, traendo ispirazione dai punti di forza dei propri competitors, così come permette di evitare di commettere errori già fatti da altri.

Si pensi, in tal senso, al corretto sfruttamento di parole chiave poco utilizzate, ma anche all’opportunità di implementare il proprio e-commerce con servizi assenti o, più in generale, alla possibilità di migliorare l’intero processo di creazione di contenuti orientati alla vendita e all’interazione col cliente.

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