Il tribunale di Varese ha condannato un quarantanovenne di Montegrino Valtravaglia a due anni e due mesi di reclusione per calunnia.
E’ quanto si apprende dalle pagine de La Prealpina in relazione alla vicenda giudiziaria dell’uomo che, negli scorsi anni, aveva sporto diverse querele nei confronti dei medici che gli avevano diagnosticato un disturbo borderline. Tra questi, anche l’allora direttore della Psichiatria di Asst Sette Laghi, Isidoro Cioffi, il cui caso, datato 2012, è stato archiviato per sopraggiunta prescrizione.
“Si parla di calunnia se l’imputato è consapevole di accusare un innocente – ha dichiarato attraverso le pagine del quotidiano locale Corrado Viazzo, avvocato dell’uomo -. Ma il mio assistito si ritiene una vittima della malagiustizia e del sistema sanitario. E’ davvero convinto di aver subito dei torti da parte dei medici“.
A margine della sentenza il quarantanovenne, che in aula ha difeso nuovamente la tesi della diagnosi errata, ha annunciato la volontà di ricorrere in Appello e fare causa alla azienda socio sanitaria.
Ecco la lettera di rettifica, inviata dal 49enne al nostro giornale.
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