Varese | 20 Marzo 2021

Vaccinazioni a domicilio, raggiunto l’accordo con i medici di base

Si avvicina la partenza della fase più delicata della campagna anti Covid. Chiusa la sperimentazione, definite le equipe. Circa 12 mila i destinatari tra Como e Varese

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Le nuove e imminenti consegne di dosi di vaccino Moderna consentiranno l’avvio della fase di somministrazione a domicilio del siero anti Covid per i soggetti allettati e residenti nelle province di Varese e Como.

La garanzia circa la disponibilità del vaccino è arrivata nelle scorse ore da Ats Insubria, insieme alla notizia dell’accordo raggiunto con i medici di medicina generale che, insieme al personale dell’Asst Sette Laghi e alle associazioni locali, si occuperanno di raggiungere il domicilio delle persone fragili – circa dodicimila tra le due province – e garantire loro la cura.

La trafila burocratica che nelle ultime settimane aveva tenuto in stallo la partenza è ora archiviata. Identico discorso per le sperimentazioni, chiuse nei singoli comuni del territorio lariano scelti per testare le tempistiche, l’organizzazione e la sicurezza del metodo individuato per portare la vaccinazione nelle case.

Durante questo fine settimana anche il rodaggio in provincia di Varese verrà a tutti gli effetti concluso, con le ultime somministrazioni ‘di prova’ in programma a Malnate – spiega la dottoressa Maria Cristina Della Rosa, direttore del Dipartimento di Cure primarie dell’Ats -. Nel frattempo procede anche la messa a punto, in collaborazione con i corpi di polizia locale e con i sindaci, delle equipe che accompagneranno sul posto i medici di base”.

Quest’ultima trafila impatta anche sulle dinamiche che orienteranno l’attività del personale medico all’interno degli hub vaccinali dove, seguendo uno schema di turni appositamente definito, la campagna entrerà nella sua decisiva fase.

“Nelle aree territoriali di competenza dell’Ats Insubria opereranno gruppi composti da un numero di medici determinato dalle specifiche esigenze“, aggiunge in conclusione la dottoressa Della Rosa. Per il Luinese, ad esempio, i gruppi saranno composti da una ventina circa di medici, che arriveranno fino ad massimo di quaranta nei contesti in cui è previsto il più ampio bacino d’utenza.

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