Varese | 18 Marzo 2021

Covid, Viggiù dopo la vaccinazione di massa: “Contagio lieve, il siero sta funzionando”

Sono confortanti i segnali raccolti da Ats due settimane dopo la prima dose. Solo 11 i nuovi positivi, entro fine mese via alla seconda somministrazione

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Si sta scendendo“. La prima impressione raccolta da Ats Insubria, a due settimane di distanza dalla vaccinazione di massa a Viggiù, è positiva e incoraggiante.

Dai trentotto casi registrati a fine gennaio, picco massimo settimanale, si è passati ai sette casi registrati tra l’8 e il 14 marzo. Il dato ancora più rilevante riguarda il totale dei contagi documentati dopo la fase di somministrazione del siero anti Covid, che ha coinvolto 3139 persone (il 68% della popolazione locale).

Il totale è di 11 positivi. “Rispetto all’incidenza elevata di gennaio e febbraio il numero dei casi si è progressivamente ridotto – spiega il dottor Giuseppe Catanoso, direttore sanitario di Ats Insubria -. E’ il segnale che il siero inizia a fare effetto, anche se l’efficienza massima viene raggiunta soltanto a tre settimane di distanza dalla prima dose. Questo significa che gli undici soggetti segnalati si sono contagiati almeno quattro o cinque giorni prima di ricevere la dose, oppure circa una settimana dopo l’inoculazione”.

 

La data di comparsa dei sintomi è ora oggetto di approfondimento, ma quel che è certo è che il vaccino ha fino a qui agito secondo le aspettative delle autorità sanitarie territoriali, rendendo l’azione del contagio molto lieve e tutelando la popolazione dalla minaccia di nuovi focolai connessi alla circolazione delle varianti.

Il lavoro nel paese della Valceresio non è però terminato. Il calendario per la seconda dose è già in fase di definizione. Lunedì l’Ats Insubria incontrerà l’amministrazione comunale per stabilire tempistiche e spazi. Per quanto riguarda la sede delle somministrazioni è probabile una conferma della palestra scelta per avviare l’attività.

“Con il vaccino di Moderna impiegheremo due giorni per coprire il richiamo dei soggetti più fragili. -aggiunge in conclusione il dottor Catanoso – mentre con il siero di Pfizer, per cui sono previste fino a dodici settimane per il richiamo, se ne riparlerà nei prossimi mesi”. Per le categorie prioritarie si conta di “tornare in palestra” già in vista del prossimo fine settimana, con la convocazione che potrebbe arrivare per le giornate di sabato 27 e domenica 28 marzo.

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