Sono giorni cruciali per l’avvio delle vaccinazioni a domicilio degli over 80 sul territorio insubrico.
Si tratta di circa 6500 persone per la sola provincia di Varese, inserite in quella che la dottoressa Maria Cristina Della Rosa, direttore del Dipartimento di Cure primarie dell’Ats, ha definito come la fase più delicata dell’intera campagna. Fase che richiede, tra le altre cose, l’allestimento di ambulatori mobili attraverso la collaborazione tra azienda sanitaria, Croce rossa e altre associazioni territoriali, con i medici di base e il personale infermieristico incaricati di raggiungere le singole abitazioni, occuparsi delle ultime procedure di preparazione del siero e assicurarsi che la prestazione non causi reazioni avverse ai pazienti.
“La sperimentazione nel Comasco si concluderà con i 110 anziani individuati ad Albavilla – spiega la dottoressa Della Rosa – e nel fine settimana si passerà a Varese con altre cento prestazioni circa. Poi la partenza ufficiale”. Alle questioni organizzative si aggiunge la burocrazia, perché l’accordo con i medici di medicina generale è ancora in fase di definizione, nonostante la disponibilità già confermata dai diretti interessati.
L’ok dell’Ema alla distribuzione del vaccino Johnson & Johnson, infine, aprirà ad una probabile velocizzazione delle tempistiche anche per la vaccinazione a domicilio degli over 80, grazie alla dose singola indicata per ogni età.
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