Varese | 5 Marzo 2021

Over 80, vaccinazioni a domicilio: quasi ultimata la sperimentazione

Si avvia verso la conclusione il periodo di prova in provincia di Como, per ora pochi medici coinvolti ma tutto regolare. "Giri completati in meno di sei ore"

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In rapporto ai primi dieci giorni della campagna vaccinale anti Covid per gli over 80 la media di 6 mila vaccinazioni al giorno è il dato che più di tutti indica la fragilità del sistema, che così com’è strutturato impedirà senza ombra di dubbio il raggiungimento dell’obiettivo prefissato: completare il ciclo entro la fine di marzo.

L’incertezza sui rifornimenti di dosi e la scarsità di vaccini a disposizione – fattori alla base della lentezza fino a qui riscontrata – non sono però gli unici problemi. A questi aspetti se ne sommano almeno altri due: l’assetto traballante del circuito via sms che assegna gli appuntamenti (sono diversi i casi, registrati negli ultimi giorni, di persone che hanno ricevuto la notifica in tarda serata, oppure in piena notte, per l’appuntamento della mattina seguente) e le falle logistiche che hanno prospettato a numerosi anziani viaggi di trenta o quaranta chilometri per raggiungere il centro vaccinale designato (con la conseguente rinuncia di buona parte dei candidati). Il tutto a fronte di un’adesione incoraggiante da parte della categoria, con più di 500 mila vaccinazioni già prenotate su una platea composta da 720 mila soggetti.

Sul territorio insubrico, tuttavia, gli elementi per guardare con positività allo sviluppo della “fase 1 ter” non mancano. E’ quello che pensa la dottoressa Maria Cristina Della Rosa, direttore del Dipartimento di Cure primarie dell’Ats, in particolare per quanto riguarda l’organizzazione delle somministrazioni a domicilio per quegli anziani impossibilitati a muoversi (che solo in provincia di Varese sono circa 6500). L’attività di rodaggio, dopo le sperimentazioni attuate in provincia di Como la scorsa settimana e ancora negli ultimi giorni, è quasi al termine.

Quattro medici di medicina generale, ognuno con dieci persone prese in carico, hanno testato la tenuta del servizio sotto tutti i punti di vista, dall’efficienza del metodo alla sicurezza – spiega la dottoressa Della Rosa -. Sono stati supportati dal personale infermieristico e da associazioni di volontariato che hanno contribuito all’allestimento di ambulatori mobili, tramite mezzi della Croce rossa, fondamentali per la preparazione del siero e in caso di necessità, malori o reazioni avverse. Il giro è stato completato in un tempo leggermente inferiore alle sei ore (il limite massimo previsto per salvaguardare la stabilità del vaccino, ndr), in un raggio di chilometri volutamente molto ristretto”.

Ora dalla zona di Appiano Gentile si passerà a quella di Albavilla per un altro giro di prova. Il modello, in assenza di criticità, verrà successivamente esteso ad un numero più ampio di medici per raggiungere anche la provincia di Varese e iniziare a tutti gli effetti con le somministrazioni.

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