Le previsioni emerse la scorsa settimana durante il confronto tra il Consiglio federale svizzero e i rappresentanti dei Cantoni sono state confermate in via ufficiale. A partire da lunedì, 1 marzo, l’intero territorio della Confederazione elvetica sarà interessato da un primo allentamento delle misure anti Covid, favorito da un significativo calo nella circolazione del virus e da una minor pressione sulle strutture sanitarie.
I negozi riapriranno al pubblico mentre il ritorno all’attività di bar e ristoranti è ancora rimandato. Anche il mondo della cultura, seppur in minima parte, riprenderà le proprie funzioni. Insieme alla annunciata riapertura dei musei, torneranno accessibili le biblioteche cantonali, che nel caso specifico del Ticino sono quattro, quelle di Bellinzona, Locarno, Lugano e Mendrisio.
Da lunedì i cittadini potranno accedere alle sale di lettura e di studio, alle postazioni per la consultazione delle banche dati e alle sale giornali. Nulla cambierà per i servizi di prestito dei materiali, già garantiti.
Le sale accoglieranno un numero ridotto di utenti nel rispetto delle norme relative al distanziamento e all’uso delle mascherine. Per la ripresa delle attività culturali in presenza, infine, toccherà aspettare. Non è esclusa, ad oggi, l’utilità di iniziare ad impostare un ipotetico calendario estivo di eventi, anche se la pianificazione dei singoli istituti resterà comunque vincolata all’andamento della situazione pandemica e alle valutazioni periodiche su eventuali allentamenti, in capo al Consiglio federale, la cui linea è legata ad un monitoraggio a cadenza mensile.
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