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Varese | 26 Febbraio 2021

Covid, “Luino avrà il suo centro vaccinale”. Negli scorsi giorni le polemiche sugli over 80

L'ATS Insubria spiega le ragioni delle convocazioni a Gallarate partite nel weekend: "Problema del sistema che verrà superato con l'attivazione dei presidi locali"

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Le vaccinazioni riservate agli over 80 del Luinese si svolgeranno sul territorio e la richiesta decisamente “fuori portata” di recarsi a Gallarate per la prima dose, che nel weekend ha creato un clima di preoccupazione e ha scatenato reazioni di incredulità nei diretti interessati, che in larga parte hanno declinato l’invito, è da considerare un inconveniente innescato da procedure digitalizzate.

Ad elaborare la “geolocalizzazione delle somministrazioni” nella giornata di domenica – quando le segnalazioni hanno creato in poche ore un vero e proprio caso, con tanto di lettera firmata dai sindaci di Luino, Germignaga e Maccagno, contenente la richiesta alle autorità sanitarie di riconsiderare in maniera razionale l’entità dello spostamento “nord Verbano – Gallarate” nel sistema organizzativo della fase 1 ter – è stata la Regione Lombardia, mediante la centrale Aria, deputata alla gestione del piano di convocazioni.

Perché dunque la chiamata a Gallarate? “E’ ancora limitato il numero di centri vaccinali attivi in provincia – spiega la dottoressa Elena Tettamanzi, responsabile Epidemiologia, Medicina ambientale e Flussi informativi di ATS Insubria -, e i nominativi presenti negli elenchi dei soggetti over 80 che hanno aderito alla campagna sono stati distribuiti per i presidi attualmente in funzione, tutti lontani dall’alto Varesotto. Il sistema, quando la capienza di un centro raggiunge il limite, dirotta i nominativi sui presidi ‘più vicini’ non ancora saturi”.

Questa procedura, non essendoci strutture vaccinali attive sul territorio lacustre, ha fatto scattare la chiamata da Gallarate, a 50 chilometri di distanza dal domicilio dei cittadini in attesa di essere contattati per la prima dose di vaccino.

“Con l’apertura di ulteriori centri, tra cui quelli di Luino e Angera – sottolinea in conclusione la dottoressa Tettamanzi – il problema verrà risolto”. Nessun passo indietro, quindi, stando alle spiegazioni fornite da ATS Insubria: le vaccinazioni arriveranno anche nell’alto Varesotto, in linea con quanto annunciato due settimane fa alla presentazione dei piani. Il come e il quando sono parametri vincolati alla disponibilità di dosi da qui alle prossime settimane.

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