EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
Luino | 23 Febbraio 2021

“80enni del Luinese costretti a recarsi fino a Gallarate per vaccinarsi: decisione incomprensibile”

La nota congiunta dei sindaci di Luino, Germignaga e Maccagno: “Fioccano rinunce per la distanza, chiediamo di aprire le porte dei nostri presidi: battaglia decisiva”

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Riceviamo e pubblichiamo una nota congiunta a firma dei sindaci di Luino, Germignaga e Maccagno con Pino e Veddasca – Enrico Bianchi, Marco Fazio e Fabio Passera – sulla situazione di difficoltà che si sta venendo a delineare sul territorio del Luinese per la somministrazione dei vaccini anti-Covid agli ultraottantenni.

Che le vaccinazioni siano strumento fondamentale per la lotta alla Covid-19, non siamo certo noi a scoprirlo oggi.

Abbiamo accolto con favore, dunque, la scelta di Regione Lombardia di accettare le iscrizioni degli ultra 80enni su una apposita piattaforma per iniziare proprio da loro un lavoro capillare per iniziare a mettere un freno a questa emergenza epidemiologica che ha sconvolto le nostre vite e quelle delle nostre Comunità.

Abbiamo aspettato con ansia di conoscere la data e il luogo in cui queste vaccinazioni si sarebbero realizzate, certi di poter iniziare a scrivere una pagina nuova su questa vicenda che dura da oramai un anno.

Tutto bene, quindi? Assolutamente no. A cittadini ultra 80enni delle nostre valli stanno arrivando le prime convocazioni a cura di A.S.S.T. “7 Laghi”, con l’invito di recarsi a Gallarate per la somministrazione del vaccino. Ebbene si, a quasi un’ora di auto da qui. Ovviamente, in parallelo, stanno fioccando le rinunce di moltissimi anziani, che non possono o non se la sentono di arrivare fin laggiù.

A noi cadono le braccia. Eravamo certi si sarebbero utilizzate le strutture Ospedaliere (Luino, Cittiglio), e invece niente da fare.

In questo modo non solo si mette a repentaglio un intervento fondamentale quali sono le vaccinazioni, ma si assesta un duro colpo anche a tutti i medici di base che hanno speso giorni e giorni a convincere i loro pazienti della necessità di questo passaggio e che ora, con ragione, ci confidano le loro ansie.

Chiediamo con forza, certi di interpretare le preoccupazioni degli altri sindaci del nostro territorio, che si ritorni su questa decisione e si possano aprire le porte dei nostri presidi per le vaccinazioni, con il “recupero” di quanti non se la sono sentita di raggiungere Gallarate. Stiamo combattendo una battaglia decisiva, e in questo momento abbiamo la possibilità di tutelare i più fragili e i più colpiti da questa epidemia. Se perdiamo questa battaglia, avremo perso tutti e, davvero, sarà troppo tardi per recriminare.

Per questo ci aspettiamo una pronta e risoluta presa di posizione dei vertici della Sanità provinciale, capace di mettere fine a uno stortura davvero incomprensibile.

Enrico Bianchi
Sindaco di Luino (Va)

Marco Fazio
Sindaco di Germignaga (Va)

Fabio Passera
Sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca (Va)

Vuoi lasciare un commento? | 2

2 risposte a ““80enni del Luinese costretti a recarsi fino a Gallarate per vaccinarsi: decisione incomprensibile””

  1. EB961L1 ha detto:

    Ma chi sono questi scienziati? ma sta gente ha idea di cosa sta facendo oppure “come va va e chi se ne frega”! noooooo, ci vuoleche questi personaggi siano allontanati perché pericolosi per la popolazione….oltre che costare caro!

  2. Rolo ha detto:

    Sono certo che la situazione descritta si risolverà nei modi migliori e i nostri anziani faranno le vaccinazioni in zona locale, ma ciò non toglie nulla al fatto che coloro che nell’A.S.S.T. 7 laghi hanno approvato la decisione di fare vaccinare le persone anziane a Gallarate devono proprio essere dei geni, si ma…. con i loro geni fuori posto!

    Mi stupisce il fatto che questi solerti funzionari peraltro molto, molto, molto ben retribuiti anche grazie alle trattenute fatte ai pensionati non abbiano però pensato di contattare quale agenzia pubblicitaria per organizzare viaggi di andata e ritorno da Biegno a Gallarate durante i quali organizzare vendite di ammenicoli, pupazzi, cotillon o soprattutto pentole sui pulman e chiamare la trasferta per Gallarate “vaccini in pentola”, dove ovviamente il prezzo del biglietto non dovrà essere superiore ai 15,00€ e come novità potrà essere detratto dalla prossima dichiarazione dei redditi…

    E poi, se è stato possibile vaccinare i dipendenti della sanità il loco, perché non sarebbe possibile fare altrettanto con le persone ultra ottuagenarie che spesso hanno anche difficoltà di deambulazione? Signori geni della ASST me lo spiegate?
    Mi viene un dubbio e chiedo: qualcuno deve forse guadagnare sul trasporto dei nostri anziani?

    Ma la Signora Moratti, referente per la sanità lombarda, e il sempre sorridente Presidente della Commissione della sanità lombarda, sono al corrente di questa stron…baggianata????? Signora Moratti, Sig. Monti, se ci siete battete un colpo (ma soprattutto sulla testa dei burocrati varesini)!

    Rolando Saccucci

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127