Il Dpcm attualmente in vigore scadrà il 5 marzo e nelle ultime ore il dibattito pubblico ha raccolto tutte le previsioni su quello che sarà l’impianto del prossimo provvedimento relativo alle norme anti Covid.
Nonostante alcuni punti ancora da chiarire, la linea dettata dal premier Mario Draghi è inequivocabilmente quella della prudenza, e coinciderà con la probabile conferma delle misure attualmente in vigore per affrontare con la massima cautela il secondo mese di vaccinazioni e il delicato passaggio delle festività pasquali.
Il divieto agli spostamenti tra regioni è già stato confermato in Consiglio dei ministri, fino al 27 marzo, insieme al divieto di far visita a parenti e amici nelle zone rosse. Sul tavolo del comitato tecnico scientifico in queste ore c’è la questione degli spostamenti verso le seconde case, per la quale è atteso un blocco riguardante le località che si trovano in zona rossa o arancione.
Difficile, poi, pensare ad una riapertura serale dei ristoranti nelle zone gialle, richiesta che nei giorni scorsi era partita dai rappresentanti della categoria. Parere negativo – in attesa della conferma ufficiale – anche per il ritorno alle attività di palestre e piscine.
Sui musei, invece, dopo la richiesta formalizzata dal ministro della Cultura Dario Franceschini, rimangono spiragli per ottenere un accesso al pubblico limitato ai weekend. A giorni arriverà il verdetto. Il Cts dovrà inoltre esprimersi anche sulla riapertura di cinema e teatri, e lo farà dopo aver valutato il grado di affidabilità del protocollo stilato dalle associazioni di categoria e dal ministero della Cultura.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0