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Varese | 25 Febbraio 2021

Confartigianato Varese: “Il futuro post-Covid delle imprese passa da rete, formazione e salute”

Il presidente Galli: “Incrementare il senso di comunità, una maggior interazione tra ITS e aziende e le vaccinazioni sono nodi fondamentali per ripartire velocemente”

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“Ridurre le parole e avviare azioni concrete a sostegno dell’economia e delle aziende: servono soluzioni e servono subito”: è questo il punto che il presidente di Confartigianato Imprese Varese Davide Galli ha voluto tener fermo nel suo intervento odierno dedicato a tre tematiche apparentemente diverse tra loro, ma tutte quante in realtà profondamente interconnesse.

Il primo tema toccato da Galli è la situazione attuale delle imprese che si sentono abbandonate e sole, con problemi preesistenti acuiti ancora di più dalla complicata situazione sanitaria. Quelle più legate al territorio si sono date da fare in questi mesi, impegnandosi molto per tener vive sia se stesse sia le comunità locali, ma – come ha riconosciuto il presidente – è mancata loro la vicinanza delle istituzioni: se alcuni provvedimenti si sono rivelati ottimi, altri hanno invece lasciato da parte le reali esigenze degli imprenditori.

“Ci siamo chiesti cosa potevamo fare come Confartigianato Varese – ha spiegato Galli – perché siamo noi i primi a dover raccogliere il grido di dolore delle nostre imprese e cercare di porvi rimedio. C’è la necessità di non lasciarle sole ad affrontare i problemi del quotidiano e quelli con i quali si dovranno confrontare per pianificare la tenuta e lo sviluppo in prospettiva futura”: ecco perché la scelta è stata quella di sviluppare una community per mettere le aziende in relazione tra loro, dando loro la possibilità di incontrarsi, confrontarsi, conoscersi, sviluppare nuovi modelli di business e facendole così sentire parte non solo della comunità di Confartigianato, ma di tutto il mondo delle Pmi: la forza sta sempre di più nella collaborazione”.

Dopo il lancio di Ipe (Imprese di Provata Eccellenza) – la comunità delle aziende qualificate e orientate a una formazione d’eccellenza – il numero uno di Confartigianato Varese ha quindi annunciato la nascita del sito www.impreseterritorio.org, un portale user-friendly pensato per le aziende con lo sguardo rivolto all’interazione, all’ascolto e al dialogo: “Mettere in collegamento imprenditori di settori diversi, ma con problemi spesso comuni, è un dovere per uscire dall’isolamento. Dobbiamo ritrovare un senso di comunità e renderlo un nostro punto di forza. Il piccolo può essere bello se inserito in un contesto di condivisione delle informazioni, delle conoscenze e del know how”.

Il progetto ha visto un’accelerazione proprio nel corso del 2020 quando l’associazione e la società di servizi Artser sono arrivati a gestire fino a 57mila telefonate in un mese oltre ai contatti attraverso le piattaforme digitali, segno della necessità non solo di un aiuto nella risoluzione dei problemi ma anche di avere un solido punto di riferimento al quale appoggiarsi. Ciò non ha fatto altro che confermare “una convinzione già maturata nel 2019: c’è bisogno di un luogo delle imprese e per le imprese”. Al nuovo portale impreseterritorio.org si affiancherà il portale asarva.org dedicato ai servizi per le imprese, reso più funzionale e fruibile, in grado di fornire risposte immediate.

Secondo tema, altrettanto strategico per il futuro delle imprese, è quello delle competenze e della formazione, specialmente delle giovani generazioni: “Le aziende non trovano figure tecniche – ha spiegato Galli – ma spesso si riscontra anche una difficoltà da parte loro nell’accoglienza dei ragazzi che provengono dagli Its o dagli istituti tecnici/professionali”, realtà citate anche dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha annunciato l’intenzione di destinare loro importanti investimenti che “richiedono un’attenta presa di coscienza da parte delle imprese”.

Gli Its sono “strumenti assolutamente funzionali”, ha riconosciuto il presidente di Confartigianato, che ha affermato di volersi impegnare “affinché le aziende si aprano e diventino ancora più coinvolte e partecipi nella formazione delle figure tecniche ricercate”. Parte della difficoltà, anche in questo caso, è dovuta alla pandemia, ma l’invito forte di Galli è quello di crederci e di spendere energie e risorse in questo settore dalle molte potenzialità: “Innanzitutto le prime a dover credere negli Its sono le aziende, sia di piccole che di grandi dimensioni. Non possiamo rimanere alla finestra aspettando che gli Its ci vengano incontro, dobbiamo interagire con loro, sollecitarli a seguire le nostre richieste, credere nelle professionalità che riescono ad esprimere. Dobbiamo farci parte attiva, stimolo e interlocutore di queste istituzioni che meritano di acquisire sempre maggiore visibilità tra gli studenti e le famiglie”.

Galli ha voluto puntare l’attenzione, in particolare, sull’ambito della mobilità alternativa e sostenibile “come a una ulteriore evoluzione, sulla quale già ci sono ottime basi di partenza negli Its Red e di Somma Lombardo. Creare poli di formazione tecnica avanzata dedicati alla mobilità del futuro può diventare per la provincia una formidabile arma di marketing territoriale, attorno al quale far maturare l’interesse di nuove imprese a scegliere il Varesotto come propria area di insediamento. La direzione è tracciata, non perdiamo occasioni che potrebbero non ripetersi, né come territorio né come imprese, perché le competenze necessarie per il nostro futuro arriveranno da questi centri formativi tecnici avanzati”.

Ultimo – ma non meno importante – tema affrontato dal presidente di Confartigianato è quello della campagna di vaccinazioni anti-Covid: “È arrivato il momento di adottare una strategia vaccinale più efficace che consenta di ripartire davvero e non penalizzare ulteriormente il mondo delle imprese”.

Riuscire a vaccinare i lavoratori coinvolgendo la rete della medicina del lavoro può rendere le imprese delle vere e proprie barriere contro la diffusione del virus e, oltretutto, avrebbe dei vantaggi non solo dal punto di vista sanitario – con una minore trasmissibilità all’interno delle famiglie – ma anche da quello competitivo: “Non possiamo più fermarci ma, soprattutto, non possiamo camminare ancora per molto a passo rallentato: guardiamo ai casi di Gran Bretagna e Israele che, a fronte di vaccinazioni massive, stanno riavviando le attività e restituendo ‘normalità’ al lavoro – ha sostenuto Galli – Prima ripartiamo, in sicurezza, prima saremo considerati partner affidabili e riusciremo a intercettare interessanti sviluppi dall’estero”.

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