Riceviamo e pubblichiamo la lettera che un nostro lettore ha voluto indirizzare alle operatrici del Nucleo Inserimento Lavorativo della Comunità Montana Valli del Verbano per ringraziarle per il supporto costante dato al figlio, appartenente alle “categorie protette” seguite giorno per giorno dal personale dell’ente.
L’accompagnamento, sia dal punto di vista sociale che da quello occupazionale e inclusivo, soprattutto in questo periodo caratterizzato da maggiori difficoltà dovute all’emergenza sanitaria, si è rivelato davvero fondamentale: come racconta il genitore, inizialmente il ragazzo aveva sofferto molto la situazione, chiudendosi nuovamente in se stesso, ma l’inserimento in un nuovo percorso lavorativo gli ha permesso di tornare a sentirsi “vivo, compreso e gratificato da tutti i punti di vista”.
Ecco la missiva integrale inviataci dal nostro lettore.
Buongiorno, sono un genitore di una persona appartenente alle categorie protette, seguito dal Servizio Nucleo Inserimento Lavorativo – Ambito Sociale della Comunità Montana Valli del Verbano.
È la prima volta che mi trovo a scrivere una lettera di ringraziamento a degli operatori, ma sento questa cosa molto forte perché è una sensazione che proviene fortemente dal cuore.
Noi genitori di queste persone particolarmente fragili dobbiamo affrontare ogni giorno molte sfide, a volte fare i conti con molta indifferenza e solitudine.
A seguito della pandemia quest’ultimo periodo è stato a dir poco molto faticoso per tutti, ancor di più per i nostri ragazzi. Mio figlio si è ritirato in se stesso, ha subito una forte regressione per quanto riguarda le abilità sociali che aveva raggiunto e sul piano psicologico ha sofferto parecchio.
Ho sentito un forte desiderio di esprimere la mia profonda gratitudine per iscritto nei confronti delle operatrici del Nucleo Inserimento Lavorativo.
Anche a distanza, hanno sempre lavorato per noi, non si sono mai fermate. Hanno compreso che era importante per i nostri ragazzi ripartire al più presto e, appena possibile, rispettando tutte le procedure anti-Covid, si sono impegnate ad attivare i tirocini lavorativi soprattutto con la finalità di inclusione nella società dei nostri ragazzi. Questo ha permesso a mio figlio di sentirsi di nuovo vivo, compreso e gratificato da tutti i punti di vista.
So anche che che queste splendide professioniste non si sono fermate, hanno continuato a collaborare con le aziende per eventuali future collocazioni, nonostante il periodo critico a livello economico.
Ma la cosa che vorrei sottolineare è che, nonostante le numerose persone che si trovano a seguire ogni giorno, ci siamo sentiti sempre unici, accolti, ascoltati e supportati nella gestione delle nostre emozioni e delle nostre difficoltà.
Per fortuna ci sono ancora nel mondo persone molto competenti dal punto di vista professionale e dotate allo stesso tempo di una forte umanità ed empatia.
Un grazie di cuore alle Dottoresse Valentina Mentasti, Maria Sartorio, Emanuela Sala, Giulia Piccini e Martina Carraro.
Un genitore
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