A seguito del comunicato pubblicato stamane dalla Segreteria Regionale Lombardia CISAL-FederEnergia, riguardante le situazione della centrale idroelettrica di Roncovalgrande e della diga di Creva, è direttamente l’azienda che gestisce i due impianti, Enel Green Power Italia, ad intervenire e a chiarire quanto segue.
Enel Green Power Italia informa che, sin dall’inizio della pandemia da Covid 19, ha adottato specifiche procedure operative per ridurre il rischio di contagio durante l’espletamento dell’attività lavorativa nel pieno rispetto di tutti i protocolli e linee guide emanati e condivisi tra Presidenza del Consiglio, diversi soggetti istituzionali (ministeri, enti, amministrazioni) e parti sociali.
Le procedure adottate prevedono la suddivisione del personale operativo in cellule ristrette, con turni in diga differiti e spogliatoi dedicati per le singole cellule. I lavoratori, all’interno della singola cellula, devono rispettare le regole di distanziamento e devono utilizzare specifici dispositivi di protezione individuali quotidianamente forniti dalla società.
Prima dell’accesso ai luoghi di lavoro, è previsto l’autorilevamento della temperatura per accertare che la stessa sia nella norma. Inoltre tutti gli ambienti vengono periodicamente sanificati, incluse le foresterie assegnate ai lavoratori nel caso sia previsto il pernottamento presso gli impianti, come nel caso delle dighe. L’applicazione di tali protocolli viene, poi, regolarmente verificata con ispezioni da parte di soggetti preposti e i controlli fino ad oggi eseguiti ne hanno sempre confermato il pieno rispetto.
Queste misure sono adottate anche presso la centrale idroelettrica di Roncovalgrande e la diga di Creva, pertanto assolutamente infondate sono le notizie diffuse, a seguito della segnalazione di tre casi di lavoratori risultati positivi al COVID-19, circa la presunta inadeguatezza delle norme di sicurezza adottate da Enel per la prevenzione del rischio Covid.
Enel, inoltre, precisa che i tre dipendenti, attualmente in isolamento domiciliare, non hanno avuto alcun contatto tra di loro all’interno dei luoghi di lavoro, appartenendo a cellule distinte o avendo svolto l’attività lavorativa in orari di lavoro diversi. L’azienda conferma altresì che, per somma cautela, ha proceduto anche a una sanificazione straordinaria degli ambienti lavorativi utilizzati dai lavoratori e ha offerto ai dipendenti delle cellule interessate la possibilità di effettuare gratuitamente un tampone.
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