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Alto Varesotto | 12 Febbraio 2021

Alto Varesotto e dissesto idrogeologico, la Regione ai sindaci: “Recovery fund occasione da non sprecare”

Importante momento di confronto, mercoledì, sulle modalità operative in emergenza e sulla necessità di puntare, come comunità, ai progetti legati ai fondi europei

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Il tema del dissesto idrogeologico, degli smottamenti, delle frane e dei danni causati sui territori della fascia lacustre e montana dell’alto Varesotto, con particolare riferimento ai fatti della scorsa estate, ha occupato mercoledì un momento di confronto tra sindaci, tecnici dei municipi, volontari di Protezione civile e Regione Lombardia.

Una videoconferenza che – come riporta il quotidiano La Prealpina – ha permesso agli amministratori e ai propri collaboratori di ribadire le priorità e prendere appunti su nozioni, procedure e tecniche fondamentali, in chiave operativa, per richiedere l’intervento degli enti superiori e fronteggiare così nel migliore dei modi i contesti di emergenza, dove anche un solo dettaglio “procedurale” fuori posto può pregiudicare la tempestività di una soluzione.

I casi nel recente passato sono stati purtroppo diversi, con momenti anche drammatici e di forte spaesamento, sia per la violenza dei fenomeni atmosferici che per la dura conta dei danni successiva, basti pensare alle ultime frane in Veddasca, ai fiumi di fango tra le vie di Lavena Ponte Tresa e Brusimpiano, lo scorso giugno, o ancora all’interruzione dei collegamenti stradali con Curiglia dopo il nubifragio di fine agosto.

Doveroso quindi, nel corso dell’incontro, il richiamo alla prevenzione, ai fondi regionali che ogni anno vengono stanziati per i singoli territori (e dunque alle modalità per ottenerli) e alla opportunità senza precedenti connessa al Recovery fund, cioè ai fondi europei per la ripresa post pandemia, che in larga parte riguarderanno proprio le tematiche della sicurezza ambientale.

A questo proposito è stato ribadito che serviranno progetti ambiziosi e ben costruiti attraverso un’intesa di comunità, che porti al coinvolgimento di tutti i sindaci e degli amministratori ed esponenti degli altri enti locali. Se ne parla da settembre, e quando il territorio dell’alto Varesotto verrà chiamato ad esprimere i propri intenti di sviluppo, la programmazione, se efficiente, potrà davvero lasciare una significativa impronta sul futuro della materia.

Una materia che anche per i cittadini è particolarmente sentita, ed è posta in cima alla lista delle priorità. “Auspico che questa unione di intenti venga applicata, in sinergia con la Regione, anche al tema Alptransit – commenta l’attivista luinese del Movimento cinque stelle Gianfranco Cipriano – e in modo particolare alle misure da adottare per proteggere le tratte percorse dai treni, al fine di rendere minima la possibilità di incidenti legati agli smottamenti, installando dove necessario le barriere para massi. Infine, chiediamo quel famoso mezzo bimodale che fu approvato dalla Regione nel 2017 grazie alla richiesta del Movimento. Mezzo del quale, ancora oggi, non vi è notizia”.

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