Come in molte altre aree dell’alto Verbano, anche il Lavenese continua a fare i conti con i danni provocati dagli episodi di maltempo di ottobre, che hanno causato in particolare il crollo di molti alberi nei boschi tra la frazione di Casere e quella cittigliese di Vararo, con la conseguente chiusura per due mesi della SP8, la strada di collegamento con l’abitato della Valcuvia.
Il maltempo del 2 e 3 ottobre scorso, come scrive il Circolo Legambiente Valcuvia e Valli del Luinese in una lettera indirizzata al sindaco di Laveno Mombello Luca Santagostino, “ha danneggiato gravemente una parte molto estesa del patrimonio boschivo e naturale che lo caratterizza e ne protegge l’equilibrio eco-sistemico. Di fronte ad eventi di questa portata si propone di intervenire per un ripristino ambientale il più sollecito possibile scontando, però, le difficoltà organizzative di interventi ricadenti in buona parte su proprietà private e i tempi di sviluppo di una possibile integrazione/sostituzione delle piantumazioni distrutte”.
Si tratta, spiegano gli esponenti del circolo, di “una situazione che porta allo scoperto un problema che conoscevamo da tempo: l’incuria e l’abbandono in cui versa il patrimonio forestale estraneo a cicli manutentivi ordinari. Eventi come quello accaduto lo scorso anno non resteranno, purtroppo, isolati; ce lo dicono tutte le fonti che studiano i cambiamenti climatici con i quali dovremo fare i conti”.
Alcuni volontari del CAI di Laveno, pochi giorni dopo quegli eventi atmosferici così violenti, si erano immediatamente dati da fare per ripulire la mulattiera che sale dalla Monteggia alla Gigliola, ricevendo in quel contesto anche i ringraziamenti di Santagostino e del gruppo “Civitas”. Ecco perché i membri dell’associazione hanno voluto proporre al primo cittadino di farsi promotore della costituzione di un Consorzio Forestale per la gestione associata dei boschi tra proprietari pubblici e privati: “i Consorzi Forestali riconosciuti da Regione Lombardia sono enti che gestiscono direttamente parti del territorio boschivo e svolgono interventi di miglioramento e di presidio ambientale, di manutenzione e ripristino delle funzioni ecologiche a servizio della collettività. Data la collocazione geo-ambientale del nostro Comune, un Consorzio Forestale dovrebbe comprendere aree che si estendono in un contesto più ampio dei nostri limiti amministrativi”.
Per i rappresentanti locali di Legambiente Laveno è il centro più adatto a svolgere un ruolo di apripista per lanciare questa iniziativa e questo “per il suo ruolo di coordinatore di Agenda 21 Laghi, per la sua appartenenza alla Comunità Montana Valli del Verbano e all’area MAB”.
Dopo aver esposto la sua proposta, dunque, l’associazione esprime anche tutta la propria disponibilità, fin da subito, “a esaminare e approfondire le iniziative necessarie per lo sviluppo di questa proposta nell’esclusivo interesse della conservazione e del miglioramento del patrimonio boschivo ed ambientale del nostro territorio”.
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