“Oggi in Lombardia non c’è alcun piano vaccinale anti Covid di cui vantarsi e tantomeno da portare a modello. Ci sono regioni come il Lazio che sono già partite con la vaccinazione degli anziani, mentre in Lombardia i cittadini stanno chiamando i centralini degli ospedali e delle ATS per sapere come e quando saranno vaccinati e per loro non c’è nessuna risposta”. A dichiararlo oggi è stato il capo delegazione del Pd in commissione sanità del Consiglio regionale della Lombardia Samuele Astuti.
“Quando verranno contattate le persone e come faranno a prenotarsi? Non si sa. La Regione Lombardia è ancora una volta in pesante ritardo e con Bertolaso, che peraltro non ha poteri, essendo solo un consulente e non un commissario straordinario, sta approntando un piano logistico tagliato, forse, sulle città, non certo sulle aree periferiche, e che prevede realizzazioni materiali che avranno bisogno di procedure, di gare, di opere tecniche che è impensabile siano concluse in pochi giorni”.
“Ad oggi sappiamo che a metà mese è prevista quasi ovunque la partenza della fase 2 e noi, in Lombardia, siamo ancora agli annunci e agli spot“, conclude Astuti.
“La Lombardia sta procedendo nella campagna vaccinale anti Covid seguendo in maniera puntuale e perfetta il piano di copertura delle fasce più a rischio della popolazione. Sono assurde e vergognose le accuse del consigliere del PD Samuele Astuti, che prende in giro i cittadini diffondendo fake news che, in una situazione delicata come questa, oltre ad essere gravi in sé possono scatenare il panico nella popolazione. Quello del PD è un atteggiamento da irresponsabili”. Così Emanuele Monti (Lega), Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, in risposta alle polemiche del Consigliere del PD Samuele Astuti.
“Invito il consigliere a fare il suo lavoro e quindi a leggere innanzitutto i dati ufficiali che mostrano come siano stati somministrate oltre 430.000 dosi nella fase 1 per le categorie ad essa dedicate. Entro giugno concluderemo la vaccinazione, per buona pace di chi infanga continuamente la Lombardia – aggiunge il Presidente Monti – Ciò che serve veramente alla nostra regione sono le dosi per continuare a vaccinare. È impensabile che la macchina abbia dovuto rallentare la propria tabella di marcia perché Arcuri e compagni non riescano a garantire una fornitura adeguata e costante. Il 57% di dose 2 inoculata certifica il fallimento della strategia di fornitura del Governo e della struttura commissariale”.
“È assurdo che difenda il modello del Lazio, quello delle prenotazioni andate in tilt con migliaia di anziani presi in giro solo per seguire fini propagandistici della sinistra. Sarebbe bello, per una volta, che anche gli esponenti del PD eletti in Lombardia dimostrassero di tenere ai propri cittadini e non solo alla regione amministrata dal loro leader di partito”, conclude Monti.
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