La Regione Lombardia ha prospettato per il mese di febbraio la consegna di circa 700 mila dosi di vaccino, tra le forniture di Pfizer, Moderna e ora anche AstraZeneca, dopo l’ok alla distribuzione arrivato dall’Agenzia europea per il farmaco una settimana fa.
ATS Insubria ad oggi stima che il territorio delle province di Varese e Como riceverà circa 100 mila dosi. Una stima importante, da cui dipende l’avvio della “fase 1 bis” della campagna vaccinale, diretta a diverse categorie professionali – tra cui medici di libera professione e della sanità militare, personale dei centri diurni, forze dell’ordine, personale scolastico – che in base alle ultime previsioni potrebbe partire già verso metà della prossima settimana.
“Da fine febbraio potremo poi pensare alla vaccinazione dei soggetti over 80, ma su questo fronte aspettiamo indicazioni regionali, perché rimangono alcuni aspetti da definire – spiega il dottor Giuseppe Catanoso, direttore sanitario di ATS Insubria -. Questi aspetti sono legati alle caratteristiche dei vaccini che abbiamo a disposizione e alle loro modalità di impiego. Il siero di AstraZeneca non può essere somministrato a persone con più di 55 anni. Quello di Moderna è adeguato e per questo mese è prevista la consegna di 15 mila dosi”.
C’è poi la questione Pfizer, il cui vaccino necessita una conservazione in congelatore a temperature comprese tra – 90 e – 60 gradi, non compatibili con ambulatori e studi medici. “Da Pfizer ci aspettiamo almeno 50 mila dosi ma non possiamo pensare di affidarle ai medici di base. L’inoculazione non è compatibile con gli ambulatori, soluzione però più congeniale agli over 80″.
Fare riferimento ad un luogo situato a poca distanza dal domicilio è un fattore prioritario per i soggetti con problematiche legate all’autonomia negli spostamenti, e la complessità organizzativa sta anche in questo: nella capacità di conciliare le esigenze di soggetti fragili con quelle riguardanti le caratteristiche dei vaccini.
“Le direttive della Regione arriveranno già nei prossimi giorni, quando il consulente per la campagna lombarda, Guido Bertolaso, avrà terminato le sue valutazioni”, aggiunge in conclusione il dottor Catanoso. ASST, presidi locali, centri vaccinali (che presentano i requisiti per la conservazione richiesti da Pfizer) sono i punti sensibili da collocare su una mappa ancora in fase di definizione.
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