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Luino | 31 Gennaio 2021

La tecnologia prima e dopo la pandemia

Tutte le persone le sono molto più vicine più di quanto possano pensare, non solo le videoconferenze ma anche la tv ed internet. Ecco alcune riflessioni

Tempo medio di lettura: 2 minuti

A quasi un anno di distanza dall’inizio della pandemia, possiamo dire che abbiamo tutti cambiato il nostro modo di vivere quotidiano. La tecnologia è entrata nelle nostre vite ed è molto probabile che non ci lascerà più, anche a emergenza terminata. Insomma, si ha l’impressione che non si tornerà più indietro: abbiamo compreso che lo smartworking può essere una soluzione, come anche la DAD, seppur tra controversie varie.

Il digitale ci fa risparmiare anche tempo: magari possiamo bere un caffè in più gironzolando per la cucina mentre lavoriamo. Certo, a emergenza terminata ritorneremo tutti sui banchi di scuola e sui posti di lavoro, ma quando vorremo, sapremo che c’è una possibilità in più, quella di incontrarci virtualmente. Anche la televisione, senza accorgercene, è diventata una presenza costante, nonché protagonista assoluta nelle nostre case. Non che prima della pandemia non lo fosse, anzi, quest’ultima l’ha piuttosto messa in evidenza, tant’è che anche i giovani si sono accorti d’un tratto della sua presenza, fino ad allora piuttosto invisibile.

Se torniamo indietro di un bel po’ di anni, scopriamo che la tecnica ha sempre fatto parte della storia dell’uomo, anzi quest’ultimo ha potuto divenire ciò che è proprio grazie a essa. Per questo credo che l’uomo abbia un legame profondo e inscindibile dalla tecnica.

I primi uomini infatti, poterono definirsi tali quando liberarono le proprie mani dai vincoli del corpo, potendo in tal modo assumere una posizione verticale. Ciò permise loro di guardarsi attorno, entrare nello spazio condiviso con i propri simili e, agire.

Fu quindi la mobilità, e dunque un fare tecnico, a essere determinante per l’evoluzione umana, proprio come sosteneva il paleontologo e antropologo Leroi-Gourhan. Se ci pensiamo, i primi uomini erano esattamente come noi, per esempio le prime forme di linguaggio comprendevano un’infinità di simboli, proprio come oggi nelle nostre chat stiamo tornando a utilizzare più simboli che parole.

La tecnica è il modo naturale dell’uomo di stare al mondo, natura e tecnica non si escludono ma sono intrinsecamente connesse.

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