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Luino | 24 Gennaio 2021

Luino, nel Giorno del Ricordo la cerimonia per l’intitolazione del Parco a Lago a Norma Cossetto

L'amministrazione ha confermato la volontà di concludere l'iter avviato negli scorsi mesi. L'ex sindaco Pellicini: "Ringrazio Bianchi e la sua maggioranza"

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Il 10 febbraio, Giorno del Ricordo (la ricorrenza nazionale istituita per tramandare la memoria degli italiani trucidati nelle foibe e il dramma dell’esodo giuliano dalmata avvenuto sul finire della seconda guerra mondiale), il Comune di Luino concluderà l’iter di intitolazione del Parco a Lago a Norma Cossetto, giovane istriana vittima nel 1943 dei crimini perpetrati dai partigiani jugoslavi ai danni delle comunità di confine della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia.

Si tratta di una celebrazione voluta dall’ex sindaco e attuale consigliere di minoranza Andrea Pellicini lo scorso anno, quando la procedura di intitolazione era stata avviata dalla giunta ma non era stata portata a compimento a causa del coronavirus.

Ringrazio il sindaco Enrico Bianchi e la sua maggioranza per aver accolto la mia richiesta – commenta il consigliere di ‘Sogno di Frontiera’ – l’ultimo dibattito al riguardo, in consiglio comunale, è servito a chiarire il valore universale della scelta di intitolare questo bellissimo luogo pubblico ad una giovane ragazza, che fu violentata e infoibata dalle truppe di Tito per l’unica colpa di essere italiana“.

Lo scorso dicembre in assemblea pubblica il tema era stato però oggetto di una lunga – e a tratti anche accesa – discussione durante la quale la maggioranza – con una lettera del primo cittadino Bianchi e con gli interventi dell’assessore Serena Botta e del consigliere Valeria Squitieri – aveva proposto inizialmente di riaprire un confronto sulla scelta compiuta dalla giunta Pellicini, sondando i margini per estendere il senso della intitolazione anche a figure più vicine all’identità e al patrimonio storico luinese, salvo poi confermare la volontà di non opporsi a quanto già deciso, a fronte degli atti burocratici già ufficializzati e dell’intento di commemorazione ribadito dai membri della ex giunta.

“Le foibe sono state una tragedia non solo dell’Istria, della Venezia Giulia e della Dalmazia – prosegue Pellicini – ma rappresentano una lacerante ferita italiana, nascosta per almeno quarant’anni a causa dell’opportunismo della politica. Con Norma Cossetto viene completato un percorso della memoria iniziato con le intitolazioni ad Armando Chirola, giovane ufficiale luinese caduto a Cafalonia, e a Guido Fontebuoni, perito nell’affondamento del sommergibile Scire’. Tutti giovani ventenni che vanno ricordati, in quanto le loro vite stroncate fanno parte del nostro patrimonio storico e della nostra identità luinese e italiana. Va riconosciuto a Caterina Franzetti – sottolinea in conclusione l’ex primo cittadino – il merito di questa importante iniziativa, con la quale per la prima volta viene intitolato ad una donna un luogo pubblico della nostra città”.

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