EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
Roma | 13 Gennaio 2021

Covid, ok al vaccino di Moderna: quasi 50 mila dosi già consegnate

Parere positivo dell'Agenzia italiana del farmaco, i medici di famiglia potranno somministrare il siero, velocizzando così il processo. Ora consegne ogni due settimane

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Con il parere positivo dell’Agenzia italiana del farmaco sulla distribuzione del vaccino anti Covid di Moderna, arrivato nelle scorse ore, si delineano nuovi dettagli sulla tabella di marcia che segnerà da qui ai prossimi mesi la fase decisiva della lotta alla pandemia.

Le prime dosi del siero prodotto dall’azienda americana – si tratta di 47 mila unità – sono già state consegnate all’Istituto superiore della sanità, ed entro la fine di febbraio si stima che raggiungeranno quota 764 mila, con consegne ogni due settimane. Per i primi tre mesi dell’anno l’Italia potrà fare affidamento su un totale di dieci milioni di dosi, con cui si conta di poter vaccinare circa cinque milioni di persone.

Al di là della disponibilità numerica, il ruolo di Moderna è importante anche per un’altra ragione, quella anticipata alcuni giorni fa dal direttore sanitario di ATS Insubria, il dottor Giuseppe Catanoso, il quale ragionando sulle proprietà del siero prodotto negli Stati Uniti si è soffermato con ottimismo sulle modalità di conservazione, grazie alle quali le procedure di somministrazione, dopo un avvio a rilento, potranno godere di maggior rapidità e praticità.

Il vaccino Moderna, a differenza di quello di Pfizer, può essere conservato seguendo accorgimenti meno rigidi rispetto ai -70 gradi del primo vaccino distribuito in tutta Europa. Per questo secondo siero si parla infatti da settimane di temperature comprese tra i -25 gradi e i -15, per una conservazione fino a sette mesi, con la possibilità inoltre di trasferire le dosi, fino ad un massimo di trenta giorni, a temperature comprese tra i +2 e i +8 gradi, compatibili con i frigoriferi domestici. Quest’ultimo è il dettaglio fondamentale, quello che consentirà ai medici di famiglia di prendere parte alla fase di inoculazione, servendosi dei propri studi e delle strutture che verranno messe a disposizione dai Comuni e dagli altri enti locali, al fine di incrementare il ritmo.

Anche oltre confine, nella vicina Svizzera, il vaccino di Moderna è pronto per essere distribuito ai Cantoni, dopo l’approvazione di Swissmedic, l’autorità di omologazione e controllo dei medicamenti. Nei prossimi giorni è prevista la consegna di 200 mila dosi, mentre il totale delle dosi già ordinate ammonta a 7,5 milioni. Ad oggi, siero di Pfizer compreso, la Confederazione può contare su un totale di mezzo milione di dosi.

L’obiettivo è quello di dare il via in estate alla somministrazione per tutti i cittadini che la richiederanno. Speranza nutrita anche dalle autorità sanitarie della provincia di Varese.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127