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Busto Arsizio | 12 Gennaio 2021

Eolo Kometa Cycling Team: anche il varesino Ravasi nella squadra di Ivan Basso e Alberto Contador

Presentato oggi il nuovo team con base a Busto Arsizio. Il CEO Spada: “Vogliamo investire e gettare basi per risultati a lungo termine, puntando sui giovani”

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Un progetto tutto italiano – con un tocco spagnolo – quello della EOLO Kometa Cycling Team, la squadra di ciclismo professionistico nata da un’idea che Ivan Basso e Alberto Contador hanno coccolato per molti anni fino a portarla alla luce per la stagione 2021.

A presentare la storia, i valori e i volti che compongono il nuovo team – inserito nella categoria UCI ProTeam (ovvero la seconda divisione alle spalle delle formazioni World Tour) – sono stati, questa mattina, lo stesso Ivan Basso insieme a Luca Spada, presidente e fondatore di EOLO – azienda leader nel settore delle telecomunicazioni e della banda ultra-larga con sede a Busto Arsizio – e all’amministratore delegato dell’azienda agroalimentare Kometa, Giacomo Pedranzini.

Non è mancato all’appuntamento il campione spagnolo (amico e compagno di squadra di Basso) Alberto Contador: la EOLO Kometa è, infatti, il frutto di anni di lavoro portato avanti in primo luogo dalla Fundaciòn Alberto Contador, un progetto ideato con il duplice scopo di promuovere l’uso della bicicletta e il ciclismo in generale e di sensibilizzare le persone nei confronti dell’ictus cerebrale, esperienza che ha toccato in prima persona lo stesso atleta nel 2004. All’interno della Fondazione, dunque, si è sviluppata una scuola di ciclismo che coinvolge bambini e ragazzi e che, pian piano, si è evoluta fino ad arrivare alla composizione attuale, che vede la presenza non solo del ProTeam ma anche di una squadra Under23 e di una per la categoria Juniores, con una rosa complessiva di 38 corridori.

“Oggi è un giorno speciale per noi” riconosce Alberto Contador, a cui fa eco il fratello Francisco, general manager del team: “Abbiamo lavorato tanto ed essere qui, dopo otto anni, è come un sogno che si realizza. La passione che abbiamo tutti noi per il ciclismo ha reso questo grande lavoro certamente più facile. Riuscire a fare questo passo in un momento di luci e ombre, di grande crisi, è per noi un segno di grandissima fiducia nel progetto”.

Sia i CEO di EOLO e di Kometa hanno infatti dichiarato la loro ferma intenzione di appoggiare la squadra almeno per i prossimi tre anni durante i quali, come afferma Pedranzini, “l’obiettivo è quello di crescere e formare giovani uomini prima che giovani atleti e renderli un esempio per promuovere una società attiva e in salute”. Dal canto suo, Spada ha annunciato anche la prossima inaugurazione – nel mese di marzo – di Casa EOLO, una base varesina (a Busto Arsizio) con spazi completamente dedicati al team, con officina, sale riunioni, palestra e ricovero per i mezzi: “Vogliamo investire e gettare basi molto consistenti per ottenere risultati a lungo termine, puntando tantissimo sui giovani: tre hanno 20 anni, la metà ne ha meno di 25 e la maggior parte degli atleti sono italiani. Abbiamo il giusto mix di talenti, passione e caratteristiche comportamentali e di carattere coerenti con quelle di una squadra armoniosa e coesa, non vedo l’ora di vederli in azione”.

Fra i venti corridori presentati stamattina non figurano solo giovanissimi, ma anche alcuni nomi “di lunga data” come quelli di Francesco Gavazzi e Manuel Belletti, l’inserto necessario a dare alla squadra un maggior equilibrio tra freschezza ed esperienza. Dalla massima categoria, il World Tour, è approdato alla EOLO Kometa anche il varesino Edward – Eddy – Ravasi. Lo scalatore di Besnate ha concluso la sua permanenza nella UAE Team Emirates e, dopo un periodo difficile anche a causa di alcuni infortuni, punta a ritrovarsi e a riuscire finalmente a esprimere tutte le potenzialità rimaste finora inespresse: “Picchia duro in salita e va veramente forte – riconosce Basso, pronto a lavorare intensamente con il ventiseienne – è uno dei migliori scalatori che abbiamo in Italia”. Occhi puntati, però, anche sul “talentino” comasco Alessandro Fancellu: il ventenne di Binago è infatti uno dei nomi di punta della EOLO Kometa e con la sua pedalata fluida e le capacità che ha già saputo dimostrare in corsa può diventare – secondo il vincitore del Giro d’Italia del 2006 e del 2010 – il nuovo punto di riferimento dell’Italia nelle grandi corse a tappe.

L’obiettivo per la prima stagione su strada della EOLO Kometa, che debutterà fra pochi giorni a Valencia, è chiaro e ambizioso: raggiungere almeno una doppia cifra di vittorie. “Lavoreremo tutti insieme per farcela. Cercheremo di dare il meglio ai nostri ragazzi e sono convinto che avranno l’opportunità di confermarsi e di esprimere tutto il proprio potenziale nascosto”, chiosa Basso.

Per Alberto Contador, vincitore di Giro, Tour e Vuelta , “con EOLO e Kometa non si tratta solo di una partnership commerciale, ma è come essere in una piccola famiglia”: è la condivisione dei valori – saper fare squadra, sostenersi a vicenda, onestà, forte senso di appartenenza – che anche Spada e Pedranzini ritengono fondamentale, che sta alla base di un legame e di un progetto forte che ha tutta l’intenzione di guardare lontano, a un futuro da raggiungere passo dopo passo costruendo qualcosa di importante non solo a livello sportivo, ma prima di tutto umano. Insomma, una nuova dimostrazione di quanto il ciclismo non sia solo uno sport, ma una vera e propria filosofia di vita.

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